Francobolli rari, 30.000 euro per un pezzo unico: come riconoscerlo

Parlando di collezionismo, è impossibile non menzionare i francobolli rari. Ce ne sono alcuni che valgono cifre folli

francobolli rari
Ci sono alcuni francobolli rari che valgono cifre da capogiro (Pixabay)

Al giorno d’oggi, ci sono migliaia di utenti in tutto il mondo che quotidianamente pubblicano nuovi annunci legati a oggetti da collezione. Si parla principalmente di francobolli rari e di monete, ma anche sneakers, vinili, dischi e chi più ne ha più ne metta. La filatelia è tra i settori più remunerativi in questo senso, per storia e numero di esemplari.

A far salire il valore alle stelle ci pensano poi alcuni dettagli in particolare. Basti pensare agli errori di stampa o conio, ma anche alla scarsa tiratura o a legami con particolari eventi storici. Oggi vi parliamo nello specifico di un pezzo capace di valere fino a 30.000 euro. Se ne avete uno, potreste guadagnarci una fortuna.

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Francobolli rari, 30.000 euro per il Gronchi Rosa

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Il Gronchi Rosa può arrivare a costare fino a 30.000 euro (screenshot)

È sicuramente uno dei francobolli rari italiani più amati e ricercati di tutti. Stiamo parlando del Gronchi Rosa, disegnato nel 1961 in occasione del viaggio del presidente Gronchi in Sudamerica. Per quale motivo vale così tanto? Perché vennero disegnati i confini errati del Perù. Nonostante questo, in commercio finirono ben 70mila esemplari diversi, anche se il Ministero provò in tutti i modi a coprire le tracce di questo errore.

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Il suo valore di base in buone condizioni è di 900 euro, che sale fino a 1.100. Ma se ne avete uno timbrato e che ha viaggiato sull’aereo del Presidente, sappiate che i collezionisti sono disposti a spendere fino a 30.000 euro per portarsene uno a casa. Controllate subito!