Cashback, l’attesa è finita: la festa riparte, ma non per tutti

Cashback, l’attesa è finita: le ultime indiscrezioni confermano la volontà del governo. La raccolta riparte, ma non sarà per tutti

Tutti aspettano il 1° gennaio 2022 e non solo perché chiuderà un anno complicato per l’Italia. Sarà anche il giorno per il ritorno del Cashback di Stato e ogni giorno che passa sono più le certezze rispetto ai dubbi.

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La misura introdotta dal secondo governo presieduto da Giuseppe Conte non poteva essere eliminata d’ufficio da chi è arrivato dopo di lui, Mario Draghi e i suoi ministri. Il primo provvedimento è stato quello di sospendere nel secondo semestre del 2021. Ma il secondo sarà quello di ripristinarlo, perché complessivamente ha funzionato e ha anche raggiunto diversi obiettivi importanti.

Ma sarà un nuovo Cashback di Stato, con un montepremi complessivo più basso e soprattutto mirato ad avvantaggiare alcune categorie di italiani. Lo scopo principale è quello di venire effettivamente incontro alle esigenze dei consumatori privilegiando però le fasce con reddito più basso. E al centro ci saranno sempre i pagamenti elettronici che sono considerati la vera salvezza contro l’evasione fiscale.

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Tornerà il Cashback di Stato, non il Supercashback che non ha creato un rapporto tra benefici per lo Stato e per i contribuenti tali da confermarlo. Tornerà ma con paletti precisi che il governo stabilirà nelle prossime settimane anche se ci sono già diverse idee di base sulle quali lavorare.

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Il criterio base sarà quello del reddito. Non è ancora chiaro se il governo metterà un tetto basato sull’Isee, ma è chiaro che comunque sarà destinati a chi può dimostrare un reddito medio-basso. Dovrebbe sparire il limite minimo di 50 transazioni a semestre per aderire, ma in compenso sarà obbligatorio fare acquisti nei negozi fisici. Inoltre la quota del rimborso potrebbe essere ridotta ad un3 per cento massimo rispetto al 10 per cento attuale. Proprio per questo, anche la cifra massima rimborsabile dovrebbe essere minore rispetto ai 150 euro del 2021.