Green pass, Ferro (Fdi) a iNews24: “Il Governo ha imposto una vaccinazione obbligatoria senza assumersene la responsabilità”

La vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, critica la scelta del governo di introdurre da oggi l’obbligatorietà del Green pass nei luoghi di lavoro: “L’Esecutivo dovrebbe fermarsi a ragionare e comprendere le difficoltà dei lavoratori”. L’esponente di Fdi esprime anche perplessità sulla stretta prevista nei prossimi giorni in relazione alle manifestazioni di protesta: “Se significa vietare la libertà di manifestare pacificamente, non sarò mai d’accordo”

Wanda Ferro (@Facebook)

Oggi il Green pass diventerà ufficialmente obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato. Sono previste numerose manifestazioni di protesta in tutta Italia, secondo lei cosa dobbiamo aspettarci?

“Innanzitutto auspichiamo che ci sia un maggior controllo rispetto a delle tensioni che troppo spesso, come nel caso di Roma, hanno spostato l’attenzione su delinquenti, facinorosi  ed estremisti. Dobbiamo ricordare che questa tensione riguarda molte categorie e che è figlia anche del mancato ascolto rispetto ad alcune richieste che sono state avanzate, non ultima quella di prorogare la data dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio al 30 ottobre. Credo che il governo dovrebbe fermarsi a ragionare e comprendere le difficoltà dei tanti lavoratori, sia nel pubblico che nel privato, e capire che un blocco di questo tipo rappresenterebbe l’ennesimo duro colpo alla nostra economia”

È una tensione che è riferita solo all’istituzione dell’obbligo del green pass o rispecchia anche una serie di nodi irrisolti nella gestione della pandemia?

“Le tensioni nascono dalla poca chiarezza di un governo che ha voluto mascherare con questo Green pass una vaccinazione obbligatoria senza in realtà assumersene la responsabilità. Peccato che governare significa proprio accettare la responsabilità del proprio ruolo, così come per la ministra Lamorgese significava dover dare quelle risposte che gli italiani si aspettano sulla devastazione di Roma e sul perché non si sia intervenuti pur sapendo cosa stava per accadere”

La protesta per l’introduzione del Green pass obbligatorio

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock).

A Trieste i portuali hanno anche rifiutato l‘ipotesi di compromesso proposta dal governo che prevedeva tamponi gratuiti per i lavoratori del settore. Come giudica questa posizione e le relative minacce di blocco?

“È certamente una situazione problematica, che però andava accompagnata in modo differente, dando ai lavoratori e ai cittadini delle risposte più chiare, anche attraverso una maggiore assunzione di responsabilità da parte dello Stato nei confronti di quelle persone che potrebbero avere delle conseguenze dovute ad una vaccinazione avvenuta non per scelta ma per un’imposizione. Detto ciò, ora evitare maggiori tensioni e scongiurare un blocco dell’economia dovrebbe essere l’obiettivo principale di questo governo che però sembra non sapere cosa vuole fare, né dove vuole andare”

Landini ieri ha ribadito al governo la richiesta affinché siano le aziende a pagare i tamponi ai lavoratori sprovvisti di Green pass, lei è d’accordo con questa proposta?

“Sono d’accordo con tutto ciò che non rischi di mettere ulteriormente in crisi l’economia , però parto anche dal presupposto che, come Fratelli d’Italia, avevamo chiesto da tempo che lo Stato facesse lo Stato e decidesse finalmente di affrontare questi problemi. Per questo avevamo richiesto i tamponi salivari e fatto molte altre proposte che puntualmente sono state respinte dal governo. Purtroppo se vediamo come è stata gestita tutta questa situazione dall’esecutivo, si denota solo arroganza e cecità, oltre ad un utilizzo frequente della forza muscolare nell’imporre delle scelte che non vanno incontro alle esigenze e ai bisogni dei cittadini”

Portuali e FF.OO. tra le categorie con meno vaccinati

Roma, ritrovato uomo senza vita in valigia
Polizia (Foto: Facebook)

Non sono solo i portuali, ma ci sono anche altre categorie che ad oggi registrano  un livello di vaccinazione decisamente inferiore alla media nazionale, tra questi anche le forze dell’ordine. Come si ottempera a questo problema?

“Sin dall’inizio di questa pandemia abbiamo chiesto ai governi che si sono succeduti di poter intervenire per poter venire incontro alle esigenze delle forze dell’ordine. L‘abbiamo fatto attraverso la richiesta di strumentazioni, presidi sanitari, un aumento di organico e tutto ciò che potesse garantire la tranquillità del cittadino e agli agenti di poter svolgere il loro lavoro in sicurezza. Purtroppo questo è un Paese in cui tutti si riempiono la bocca degli uomini e delle donne in divisa, ma poi quando arriva veramente il momento di fare  qualcosa, puntualmente si fa marcia indietro rispetto agli impegni che erano stati presi. Se c’è un basso livello di vaccinazione tra le forze dell’ordine è probabilmente anche per la poca chiarezza nella vicenda AstraZeneca, dove le errate e confuse comunicazioni da parte di una scienza eccessivamente televisiva deve aver spaventato molti di loro”   

Nei prossimi giorni, anche alla luce di quanto accaduto sabato scorso a Roma,  sembra che ci sarà una stretta sulle manifestazioni. Lei è d’accordo o crede che sia sbagliato contenere, se non limitare la protesta?

“Che quella protesta sia andata a finire come sappiamo è vergognoso, ma lo è ancora di più che si consenta di utilizzare tutto ciò in funzione dei ballottaggi di domenica prossima. Credo questa mistificazione dei fatti di sabato scorso  a Roma si possa definire senza dubbio come una pagina buia della storia della nostra Repubblica. È un po’ come diceva Giorgia Meloni, si torna alla strategia della tensione per fare un favore alla sinistra. Ormai è passata l’idea di un governo regime per cui un cittadino non può protestare e dove vorrebbero zittire l’unica opposizione. Manifestare è un diritto, ma è un dovere da parte dello Stato quello di consentire agli artigiani, alle famiglie, agli operari e a chi manifesta pacificamente di poterlo fare in sicurezza, garantendo allo stesso tempo l’incolumità delle nostra forze dell’ordine. Se la stretta significa anche vietare la libertà di manifestare pacificamente, non sarò mai d’accordo”