Green pass, Barillari e Cunial occupano ufficio della Regione Lazio

I due ex M5s si sono barricati nell’ufficio del consigliere regionale da ieri pomeriggio, contravvenendo così alle disposizioni entrate in vigore da oggi che prevedono l’obbligo del Green pass per accedere nei luoghi di lavoro

Coronavirus Barillari
Coronavirus Barillari

Non solo manifestazioni e scioperi nel giorno dell’ introduzione dell’obbligatorietà del Green pass nei luoghi di lavoro. Nel palazzo del Consiglio regionale del Lazio infatti, da ieri sera va in scena l’occupazione del proprio ufficio da parte del consigliere Davide Barillari, accompagnato da Sara Cunial, deputata del gruppo Misto, anche lei come Barillari espulsa dal M5s a causa delle sue posizioni contrarie al vaccino.

I due sono entrati ieri sera verso le 18 alla Pisana e sono rimasti chiusi oltre la mezzanotte, violando in questo modo la normativa che prevede l’ingresso sul posto di lavoro solo per chi è provvisto del Green pass. I due occupanti attraverso una serie di videomessaggi su Facebook hanno spiegato le ragioni della loro protesta: “Stiamo occupando il consiglio regionale del Lazio da questa mattina e restiamo qui per difendere il diritto al lavoro insieme a tantissime persone che oggi non potranno entrare in ufficio”.

“La storia ricorderà oggi come il giorno della vergogna. Sono entrato nel mio ufficio senza Green pass e senza tampone“- ha annunciato intorno alle 7 del mattino il consigliere regionale- “da questo momento aspetto le forze dell’ordine che mi dicano che non posso più stare nel mio ufficio a lavorare, aspetto che le autorità di questo Stato, che dovrebbero difendere la Costituzione della Repubblica Italiana, mi vengano a prendere per farmi uscire con la forza”.

“Non opporrò resistenza” ha dichiarato Barillari in una delle sue dirette, “il mio è un atto simbolico, politico, istituzionale, per svegliare le coscienze, perché io rispetto la Costituzione Italiana”.

Chi sono Davide Barillari e Sara Cunial

Né Barillari, né Cunial sono nuovi ad episodi del genere, motivo per il quale entrambi sono stati espulsi dal M5s. Il 30 luglio di quest’anno infatti, proprio Barillari introdusse una pistola giocattolo nella sede della regione Lazio, paragonando tramite un video su Facebook la somministrazione del vaccino alla roulette russa (“Sei proprio tu a premere il grilletto. Se sei fortunato hai solo febbre e mal di testa. Se sei sfortunato ictus cerebrale, trombosi e morte. Vogliamo verità sul vaccino sperimentale). Sara Cunial invece è salita alla ribalta delle cronache per una serie di teorie complottiste denunciate in vari discorsi alla Camera dei deputati e per essere stata sanzionata dalla polizia municipale nell’aprile 2020 mentre tentava di raggiungere la località di Ostia durante il periodo del primo lockdown, dichiarando agli agenti che l’avevano fermata “di stare esercitando le sue funzioni di parlamentare andando al mare”