Decreto fiscale, scontro in Cdm sul rifinanziamento del Reddito di cittadinanza

Lega, Italia Viva e Forza Italia contrarie al rifinanziamento del Rdc, favorevoli Pd e M5s. Alla fine la misura riceve l’ok, ma nella maggioranza si apre l’ennesimo fronte.

Decreto Ristori Bis
Il consiglio dei ministri approva lo scostamento (Foto: Getty)

Esplode l’ennesimo scontro all’interno della maggioranza nel corso del Consiglio dei ministri sul Decreto fiscale. L’oggetto del contendere in questo caso sono stati i 200 milioni di euro relativi al rifinanziamento del reddito di cittadinanza per il 2022.

Da una parte i ministri di Lega (Giorgetti), Forza Italia (Brunetta) e Italia Viva (Bonetti), che hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, sottolineando in particolare il fatto che non ci sarebbe alcun riscontro positivo sul mondo del lavoro; dall’altra Pd e M5s con i ministri Orlando e Patuanelli che hanno fatto muro, difendendo a spada tratta il provvedimento.

“Rifinanziamo con i soldi dei lavoratori una misura che di lavoro non ne crea”. Ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, incalzato a sua volta dal responsabile delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, che ha affermato come “Senza il reddito di cittadinanza la tensione sociale sarebbe esplosa, non sarebbe stata gestibile. Ma qui c’è chi fa finta di non averlo capito”.

Fondamentale al fine dell’approvazione è stata la mediazione del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha espresso un parere favorevole al finanziamento della misura fino al 31 dicembre 2021, aprendo ad alcune modifiche a partire dalla Legge di Bilancio.

Conte difende il Rdc e attacca Meloni e Salvini

Crisi di Governo
Giuseppe Conte (@GettyImages)

“Ogni giorno Salvini e Meloni si svegliano e lottano contro i sostegni dello Stato alle persone e alle famiglie in difficoltà economica. A ogni occasione- l’ultima il Consiglio dei Ministri di oggi- alcune forze anche di maggioranza si danno da fare per sabotarli. Si battono contro gli aiuti per chi è senza lavoro, per chi lo sta cercando o affonda nel precariato, senza percepire paghe dignitose’. Ha dichiarato il leader M5S, Giuseppe Conte, tramite un post su Facebook.

Preferisce non entrare nella polemica invece Matteo Salvini, che a margine di un evento elettorale a Torino si è limitato a commentare: “Ho parlato poco fa con Giorgetti. Se nel Dl ci sono tagli alle tasse allora mi soddisfa