Crollo Ponte Morandi, udienza rinviata al 27 ottobre

Si è conclusa la prima udienza preliminare. Il giudice attende di capire se la Corte d'Appello accoglierà la ricusazione.

Si è conclusa oggi, 15 ottobre, a Genova l’udienza preliminare a porte chiuse del maxi processo per il crollo del Ponte Morandi, in cui il 14 agosto del 2018 morirono 43 persone. Il giudice deciderà il prossimo 27 ottobre chi rinviare a giudizio tra i 59 imputati, tra cui l’ex ad di Aspi e Atlantia Giovanni Castelluccio.

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Nei giorni scorsi, gli avvocati di Castellucci e di altri 5 imputati hanno annunciato di voler presentare istanza di ricusazione del gup Paolo Faggioni all’apertura dell’udienza. Secondo i legali, il giudice dovrebbe essere sostituito perché aveva firmato l’ordinanza di misura cautelare nei confronti dell’ex ad Aspi e di altri indagati, nell’ambito dell’inchiesta parallela sulle barriere antirumore non a norma.

Quando i parenti delle vittime sono arrivati in tribunale di mattina presto, gli è stato detto di attendere prima che entrassero di avvocati. Per garantire distanziamenti e rispettare le norme anti-Covid, l’udienza si è svolta nella tensostruttura situata nell’atrio di Palazzo di giustizia, usata già per il secondo incidente probatorio e contiene 200 posti.

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Egle Possetti, presidente del Comitato dei parenti delle vittime, prima di entrare in aula ha detto: “Anche la nostra associazione provvederà a costituirsi parte civile, riteniamo di averne tutti i titoli. Speriamo che da oggi in avanti non si vedano più certe scene ale quali abbiamo assistito durante l’incidente probatorio, certi atteggiamenti sprezzanti da parte delle difese”.