No pass, nuovo fronte caldo: Italia a rischio blocco totale

No pass, nuovo fronte caldo nelle prossime ore dopo le manifestazioni di sabato scorso: l’Italia questa volta rischia il blocco totale

Venerdì 15 ottobre, la data che cambia in parte l’Italia e che significa rivoluzione nel mondo del lavoro. Ecco perché dal Viminale l’hanno già cerchiata di rosso da tempo e l’attenzione è massima ancora di più dopo quanto accaduto sabato scorso a Roma. Il rischio concreto che l’obbligo del Green pass per lavorare scateni le masse esiste, il ministero dell’Interno ha già preallertato i prefetti.

(Getty Images)

Le norme con le nuove disposizioni per i lavoratori sono chiare, le loro applicazioni pure così come sono già state annunciate le prime forme di protesta. Quanto profonde e potenzialmente pericolose, lo capiremo tra poche ore, anche se sono già annunciati alcuni fronti caldi. Come quelli dei trasporti e della logistica, con i porti e le autostrade italiane (per il possibile sciopero degli autotrasportatori) che accendono diversi campanelli.

Ecco perché il Viminale, come ha anticipato ‘La Repubblica’, da giorni sta monitorando attendamenti i social. A cominciare da Telegram, sono ventati la principale fonde di comunicazione per No Vax e No Pass, con il fermento che ancora una volta monta. L’obiettivo è quello di disinnescare la protesta e nella riunione dei prefetti di questa mattina saranno dettate le linee guida.

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La linea è quella della fermezza e della prevenzione, per evitare una escalation dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma. Il rischio circoscritto è quello di manifestazioni di protesta non autorizzate sui singoli posti di lavoro. Quello più concreto, invece, che la protesta arrivi in luoghi strategici della distribuzione, come i porti ma anche le autostrade.

scontri polizia no green pass

Nel porto di Trieste, ad esempio, almeno 4 lavoratori su 10 non hanno il Green Pass e non sembrano intenzionati a farlo e il Comitato dei lavoratori ha già preannunciato il blocco delle attività. Ma a pioggia, sono molti quelli che potrebbero decidere di imitare i colleghi su tutto il territorio nazionale.

La richiesta dei sindacati per il tampone gratis esteso a tutto il settore dei trasporti è stata avanzata, in attesa di risposta. Come in attesa di risposta ci sono circa 40mila tra poliziotti, carabinieri e finanzieri senza Green pass. Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto-Confcommercio, nelle ultime ore ha scritto al premier Draghi anticipando che “fra due giorni si rischia il caos. Un’incognita enorme nei rifornimenti e sul funzionamento regolare dei trasporti”. Ecco perché sarò un altro weekend caldissimo.