Denise Pipitone, arriva un secco no: l’inchiesta può cambiare di nuovo

Denise Pipitone, arriva un secco no: l’inchiesta sulla scomparsa della bambina da Mazara del Vallo nel 2004 può cambiare di nuovo

(Screenshot Rai Play)

La mossa della Procura di Marsala è arrivata quasi un mese fa, ora c’è anche la risposta dei legali di parte civile. Giacomo Frazzitta e Piero Marino, i due legali che seguono Piera Maggio e Piero Pulizzi, infatti nelle scorse ore hanno depositato richiesta opposizione al quella di archiviazione al Gip sulla nuova indagine avviata alcuni mesi fa.

Al centro, l’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone che dopo 17 anni non ha colpevoli nè tracce concrete. Nel nuovo filone era stata coinvolta ancora Anna Corona, moglie del padre naturale di Denise e madre di Jessica Pulizzi (sorellastra processata e assolta in tutti i gradi di giudizio). Ma anche Giuseppe Della Chiave e due coniugi romani, passati da testimoni all’accusa di false dichiarazioni al pm.

Ora la nuova contromossa, confermata da Piera Maggio via social: “È stata depositata l’opposizione alla richiesta di archiviazione”. Toccherà quindi al Gip di Marsala fissare una nuova udienza per decidere come procedere e se accogliere la richiesta delle parti civili.

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Denise Pipitone, arriva un secco no: Piera Maggio prosegue la sua battaglia

La nuova richiesta di archiviazione non significa di per sé che la Procura mollerà l’inchiesta ma semplicemente che non esistono elementi nei confronti di questi soggetti. Tutto quello che la famiglia, a cominciare da Piera Maggio, però vuole è tenere sempre desta l’attenzione in attesa di novità concrete.

Lo ha ricordato ancora nei giorni scorsi indossando una t-shirt rossa per denunciare lo stallo nell’inchiesta. “I bambini non si toccano. Tu che hai rapito Denise e i tuoi complici siete delle merde” ha indossato ricordando poi nel suo post che chi ha fatto quello a sua figlia è soltanto un vigliacco e nei non mollerà.

Piera Maggio (Facebook)

E poi ancora una volta ha difeso il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, finito nella bufera dopo una intercettazione nella quale criticava la magistratura: “Pensavamo che l’interesse principale fosse la ricerca di Denise e la vera verità su di essa, invece ci troviamo ancora una volta partecipi in vicende che a dire il vero non avrebbero neanche dovuto iniziare”.