Forza Nuova, Rixi (Lega) a iNews24: “È in atto uno scontro sociale che Lamorgese non è in grado di gestire”

Il deputato della Lega, Edoardo Rixi, critica l’operato del ministero dell’Interno sia per i fatti della manifestazione di sabato scorso a Roma, che per quanto sta avvenendo nei porti di Genova e Trieste: “Una protesta a macchia di leopardo motivata anche da una sottovalutazione e da una scarsa capacità di ascolto” .

Edoardo Rixi
Edoardo Rixi (@Twitter)

Onorevole, alle 15 il ministro Lamorgese presenzierà al ‘Question time’ alla Camera per rispondere all’interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico nella manifestazione di sabato scorso. Cosa vi aspettate di sentirvi dire?

“Innanzitutto che ammetta che c’è stato un evidente errore nella gestione dell’ordine pubblico e che assicuri che ci sarà un cambio di passo in questo senso. Non posso davvero pensare che non si riesca a controllare una piazza a Roma e, detto molto francamente,  sono diventate troppe le cose che nell’ultimo periodo non si riescono a controllare in questo Paese. Non voglio tornare a parlare del rave party di questa estate, però adesso siamo in un periodo di scontro sociale molto forte e il rischio che si crei un connubio tra politica e violenza va disinnescato immediatamente”

L’assalto alla Cgil secondo lei si poteva evitare in qualche modo?

“Certamente, anche perché si è trattato di un’azione gravissima anche dal punto di vista simbolico, contro un sindacato, e quindi contro una rappresentanza dei lavoratori. Devo ammettere che davvero non riesco a capacitarmi di come un corteo possa attraversare Roma, andando a sfiorare Palazzo Chigi e il Parlamento, senza che nessuno si sia posto il problema di come sarebbe andata a finire quella manifestazione. D’altra parte però c’è anche da dire che tutte le migliaia di persone che erano in piazza non possono essere accomunate con quelle poche decine di facinorosi che hanno strumentalizzato una protesta che aveva ben altri scopi”

L’assedio alla Cgil e gli scontri nella manifestazione No Green Pass

Manifestazione No Green pass a Roma (foto Viscardi)

Proprio in riferimento all’assalto alla sede della Cgil, ha fatto molto scalpore il video diffuso lunedì scorso in cui si sente chiaramente Castellino annunciare l’assedio un’ora e mezza prima che ciò avvenisse. Come è stato possibile?

“È proprio quello che dovrà spiegare il ministro oggi alle 15, anche perché a volere queste risposte non è solo il parlamento, ma tutto il Paese. Purtroppo, a mio avviso, il ministro Lamorgese sta dimostrando di non essere assolutamente in grado di gestire una situazione come questa. L’esempio di Roma è solo il più eclatante, perché anche in altre città ci sono stati e ci sono tuttora episodi di tensione”

Si riferisce al blocco minacciato dai lavoratori portuali a Genova e Trieste?

“Esattamente, e anche in questo caso la circolare della Lamorgese che ha invitato le aziende a pagare i tamponi dei portuali, escludendo invece tutti i lavoratori delle altre categorie, non ha di certo aiutato, anzi ha creato ancora più tensione all’interno del mondo del lavoro. Quello che sta accadendo nei porti italiani è qualcosa che mi preoccupa molto, perché con il blocco si rischia di non avere più le merci nei supermercati, nei magazzini e per la grande industria. Questa è una miscela molto pericolosa che si sta espandendo a macchia di leopardo, e che credo sia motivata da una sottovalutazione e dalla scarsa capacità di ascolto che il governo ha dimostrato sul tema del Green pass”

Intanto il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica sta ragionando su una stretta per le prossime manifestazione, soprattutto rispetto al clima di tensione dovuto alle crescenti proteste contro il green pass.

“Al netto della stretta ritengo che si dovrebbe evitare che manifestazioni diverse si vadano a sovrapporre. Anche per questo credo che sarebbe più opportuno rinviare la manifestazione di solidarietà alla Cgil, a cui noi vorremo partecipare, ma riteniamo improprio farlo alla vigilia di un ballottaggio, proprio per evitare strumentalizzazioni politiche ed evitare di fomentare ancora di più la tensione nelle  piazze”

C’è anche chi ha avanzato strane ipotesi circa sulla tempistica dell’assalto alla Cgil, avvenuto a pochi giorni dal secondo turno delle amministrative….

“Questo non voglio nemmeno pensarlo, perché sennò saremmo di fronte ad atteggiamenti che vanno ben al di là del consentito. Detto ciò è evidente che c’è qualcosa che non va, e che esiste una distanza tra quanto viene percepito dalle persone e quanto invece avviene nei palazzi del governo. Non lo dico io, ma i risultati delle amministrative dove praticamente metà della popolazione non è andata a votare. Credo che sia necessario ricostruire un rapporto di ascolto tra le istituzioni e chi oggi vive maggiormente in sofferenza questa situazione, ancor di più in un momento in cui la pandemia continua ad essere un problema per il Paese, anche se i dati sanitari sono positivi. È un tema che andrebbe affrontato in modo molto pragmatico e invece mi pare che lo si stia affrontando solo con discorsi filosofici”