Vaccinato o con tampone negativo ma ancora senza green pass: cosa fare per presentarsi al lavoro

Tanti sono i dubbi dei lavoratori, che a partire dal 15 ottobre dovranno obbligatoriamente presentare la certificazione verde in ufficio, a partire da come verranno trattati i dati.

Chi è vaccinato o con tampone negativo ma ancora non ha ricevuto il green pass e il Qr code, può recarsi al lavoro presentando i documenti rilasciati in formato cartaceo o digitale dalle strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi, medici di famiglia o pediatri.

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Tanti sono i dubbi dei lavoratori, che a partire dal 15 ottobre dovranno obbligatoriamente presentare la certificazione verde in ufficio. Il green pass sarà valido anche per gli italiani vaccinati all’estero, che potranno richiederlo compilando un modulo online. Chi è esentato dal vaccino per motivi di salute avrà un Qr code che verrà scansionato e verificato nel rispetto della privacy.

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock).

Proprio la privacy resta un nodo da sciogliere per i lavoratori e i datori di lavoro. Il tema è affrontato nel Dpcm che il premier Mario Draghi ha firmato martedì e oggi il ministro della Salute Roberto Speranza e quello della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, daranno il via alle linee guida sull’organizzazione degli uffici pubblici e privati.

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Quando e come verrà controllato il green pass? Come verranno trattati i dati e che fine faranno? Sono state riviste alcune indicazioni del Dpcm di giugno, che ha introdotto il green pass in Italia dal primo luglio. Tra le novità c’è il software individuato dai ministeri della Salute, dell’Innovazione e dell’Economia con il supporto tecnico di Sogei. Attraverso la tessera sanitaria, questa app permette di leggere i dati del certificato per una verifica quotidiana e automatica del green pass. I dati sono messi a disposizione dal ministero della Salute.

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La certificazione verde potrà essere richiesta al dipendente in anticipo – non oltre le 48 ore prima – al fine di organizzare meglio i turni. Tra le indicazioni del Dpcm c’è il divieto di conservare il Qr code rilevato dalle piattaforme digitali o dalle app, e non potrà essere utilizzato per altri fini.

Nel Dpcm viene ribadito che “il possesso della certificazione verde e la sua esibizione sono condizioni che devono essere soddisfatte al momento dell’accesso al luogo di lavoro“, quindi: “È pertanto un preciso dovere di ciascun dipendente ottemperare a tale obbligo a prescindere dalle modalità di controllo adottate dalla propria amministrazione“.