Michael Schumacher, arriva la confessione di un suo collega: pelle d’oca!

Michael Schumacher, arriva la confessione di un suo collega: pelle d’oca! Il campione tedesco è sempre al centro dell’attenzione in F1

Michael Schumacher
Michael Schumacher (Foto: Getty)

Ha rappresentato per tutti i piloti di questa generazione un punto di riferimento da raggiungere. Michael Schumacher detiene ancora alcuni record in Formula 1 e solo lo straordinario Lewis Hamilton dell’ultimo periodo glieli sta strappando via uno dietro l’altro. Quest’anno potrebbe crollare anche il muro dei 7 titoli mondiali, con l’inglese che si gioca l’ottavo contro Max Verstappen. Nonostante tutto il suo fascino è ancora immutato, così come la sua eredità, rappresentata nel Circus dal figlio Mick. Il giovane tedesco si è laureato campione della Formula 2 lo nel 2020 e si sta comportando abbastanza bene nella sua stagione d’esordio con la Haas. E’ costantemente davanti al compagno di squadra Mazepin e deve fare i conti con una vettura non proprio molto competitiva. Nell’ultimo Gran Premio di Turchia, all’Istanbul Park, è stato buttato fuori pista da Fernando Alonso alla Curva 4. Lo spagnolo ha rimediato anche una penalità di 5 secondi per la manovra troppo avventata e ha deciso di scusarsi direttamente con il collega.

Ovviamente accetto la penalità e mi scuso per la collisione“.

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Michael Schumacher, arriva la confessione di un suo collega: il paragone di Fernando Alonso è da brividi

Mick Schumacher
Mick Schumacher con la Ferrari (Foto: Getty)

Quello che però ha colpito tutti i tifosi della F1 è quello che il due volte campione del mondo spagnolo ha aggiunto subito dopo.

Parlando del figlio di Michael, infatti, il pilota di Oviedo ha evocato un paragone da brividi.

“È veramente qualcosa di speciale averlo in Formula 1. Mi ricorda molto suo padre: il linguaggio del corpo, le sue espressioni, quasi tutto. Ha anche le stesse lettere sul monitor dei tempi. Lo trovo molto commovente. Mi piace molto, mi piace il suo stile e mi piace che sia in F1. Sarebbe bello vederlo presto al volante di una vettura più competitiva”.

Indimenticabili le sue sfide in pista con Michael, ai tempi di Ferrari contro Renault. Su quel periodo Alonso ha aggiunto: “Ho imparato soprattutto una cosa da lui: non mollare mai. Michael è sempre stato molto carino con me, ed avevamo un gran rispetto reciproco. Mi ha sempre fatto pensare che avrebbe desiderato il mio successo, e che avrei dovuto godermi le vittorie del mondiale”.