Michael Schumacher, un giorno per sempre indimenticabile: brividi!

Michael Schumacher, un giorno per sempre indimenticabile: brividi! L’8 ottobre rimarrà una data indelebile nella mente dei tifosi Ferrari

Michael Schumacher
Michael Schumacher (Foto: Getty)

La sua attualità è combattere con un difficilissimo recupero fisico dall’incidente del 29 dicembre 2013. Michael Schumacher non si è mai ripreso del tutto dalla caduta sulle nevi di Meribel e ancora oggi si fa un gran parlare delle sue condizioni di salute. La moglie Corinna e tutta la sua famiglia non condivide informazioni riguardo la vita privata del campione, mantenendo alta la privacy. Esistono però delle ricorrenze che riportano alla mente le sue straordinarie gesta in pista, con celebrazioni da parte dei tifosi anche a 20 anni di distanza. Oggi è una di quelle date. L’8 ottobre del 2000 Michael Schumacher compiva una delle imprese più grandi della storia della Ferrari.

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Michael Schumacher, un giorno per sempre indimenticabile: l’8 ottobre del 2000 arrivava il primo titolo in Ferrari

Schumacher e Ross Brawn
Schumacher e Ross Brawn (Foto: Getty)

Dopo 21 anni di digiuno assoluto, il ‘Kaiser‘ riportava a Maranello il titolo mondiale piloti. L’ultimo a esserci riuscito era stato Jody Scheckter nel 1979. Un’altra epoca, un’altra Formula 1 e un’altra generazione di fan. In mezzo tanti bocconi amari (simili a quelli attuali) e una sfilza di campioni sfortunati nella propria esperienza italiana. Da Gilles Villeneuve a Nigel Mansell, passando per Alain Prost e Jean Alesi. Tutti avevano provato a mettere la propria firma sull’albo d’oro, andando incontro a tristi fallimenti.

Ci voleva un vero fuoriclasse per interrompere un digiuno durato due decadi e chi meglio del pilota di Kerpen. All’alba di quella domenica, nel Gran Premio del Giappone, ultimo appuntamento del campionato 2000, Schumi vinse la gara e piegò definitivamente la resistenza del grande rivale, Mika Hakkinen. Dopo 5 anni in Ferrari arrivò il primo alloro, inaugurando un’era di successi e record di cui si parla ancora oggi. Proprio per questo l’8 ottobre non sarà mai una data comune per i fan della Rossa, così come per tutti i tifosi del tedesco. ‘Keep fighting Michael’.