Decreto riaperture: cosa cambia in meglio per spettacolo, sport e cultura

Decreto riaperture: cosa cambia in meglio per spettacolo, sport e cultura. Dall’11 ottobre l’Italia tornerà quasi alla normalità

Non è il ritorno alla normalità piena in Italia, ma gli somiglia molto. Il decreto riaperture approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri dopo settimane di discussioni e con il parere favorevole del Cts, significa una boccata di ossigeno. Coinvolti infatti alcuni settore strategici dell’economia italiana, a cominciare dal turismo.

Una famosa discoteca di Milano chiusa in tempo di Covid-19 (Getty Images)

Nelle regioni in zona bianca, ma solo in quelle anche se ormai lo diventerà anche la Sicilia, da lunedì 11 ottobre aumenteranno le capienze di molti luigi d’aggregazione. E la novità ancora più importante è rappresentata dal fatto che non sarà più obbligatorio il rispetto del metro di distanza tra gli spettatori.

Respirano gestori ma anche personale che lavora nelle discoteche, gli ultimi a ricevere il via libera dal governo in attesa di completare le pratiche dei ristori. Per i locali da ballo, capienza del 50 per cento massimo se al chiuso e del 75 per cento al massimo se all’aperto. Dovrà essere garantita per legge la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo dell’aria.

E i clienti, oltre che il personale, dovranno indossare sempre le mascherine, tranne quando sono in pista a ballare. Per chi sarà sorpreso a sgarrare, dalla seconda violazione scatterà la chiusura del locale fino ad un massimo di 10 giorni, perché i controlli aumenteranno.

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Decreto riaperture: musei, cinema e teatri al completo, gli stadi e i palazzetti quasi

Stadi e palazzetti, aumenta la capienza (Getty Images)

Stadi e palazzetti, aumenta la capienza (Getty Images)Aumento della capienza varato anche per gli impianti sportivi. In particolare negli stadi potrà essere occupato il 75 per cento dei posti, rigorosamente a sedere, mentre nei palazzetti dello sport era atteso il 50 per cento che invece è salito al 60.

Tutto aperto invece nei teatri, nelle sale concerto e nei musei. Anche qui “non sarà più necessario rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro per i visitatori”. Rimane comunque l’obbligo in tutti questi luoghi, stadi e discoteche comprese, dell’ingresso esclusivo con Green pass e di indossare la mascherina.

Cinema
Cinema al 100 per cento (Pixabay)

Soddisfatti i commenti dei ministri interessati. “Finalmente la cultura ricomincia a vivere” ha detto Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali. E Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport, auspica che entro al massimo fine mese si arrivi al 100 per cento di capienza negli impianti sportivi.