Amministrative, Toccalini (Lega) a iNews24: “Stare al governo ci sta penalizzando, ma diremo no a ius soli e tasse”

Il deputato della Lega, Luca Toccalini, analizza il risultato ottenuto dal centrodestra nel primo turno delle elezioni amministrative: “Candidati presentati in ritardo rispetto al passato, speriamo ci serva da lezione per la prossima tornata elettorale”. Sulla discussione interna alla Lega dopo le amministrative, l’esponente del Carroccio smorza le polemiche in previsione della fase congressuale: “Restituiremo democrazia al nostro partito, ma la leadership di Salvini non è in discussione”

Luca Toccalini, foto da Facebook

Il risultato del primo turno delle elezioni amministrative dice che la compagine di centrosinistra si è aggiudicata ben 3 capoluoghi su 6, Napoli Bologna e Milano, mentre a Roma, Trieste e Torino sarà necessario il ballottaggio per decretare un vincitore. Vi aspettavate un risultato del genere ?

“Non possiamo negare di esserci rimasti male e che ci aspettavamo di fare molto meglio, però non ci fasciamo nemmeno la testa e anzi, siamo già a lavoro con i nuovi eletti nei comuni dove abbiamo perso al primo turno, proprio per lavorare e costruire insieme il futuro di quelle città con una vera alternativa di centrodestra, consapevoli che si possiamo e dobbiamo fare meglio”

Quali sono stati gli errori principali in questa campagna elettorale?

“Senza dubbio quello di aver presentato i nostri candidati in estremo ritardo rispetto a quanto avevamo fatto in passato, e quindi non aver dato la possibilità ai cittadini di conoscerli, ma anche quando hanno potuto farlo, l’hanno fatto attraverso stereotipi propinati da attacchi giornalistici che sono arrivati negli ultimi giorni della campagna elettorale. Detto ciò non vogliamo dare la colpa a nessun altro, perché i candidati sono stati scelti da tutta la coalizione, quindi ce ne assumiamo serenamente la responsabilità e speriamo che ci serva come insegnamento per evitare di ripetere gli stessi errori già dalla prossima tornata elettorale di maggio, quando si voterà in molte altre grandi città”

Il soprasso di Fratelli d’Italia e le responsabilità di Salvini

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Oltre al risultato generale c’è un altro dato che colpisce: Fdi vi ha superato in tutte le grandi città, tranne che a Milano, dove resistete per un solo punto percentuale.

“Sicuramente è un dato importante per loro, ma noi siamo abituati a guardare a casa nostra e ai nostri risultati.  Il centrodestra non può permettersi di essere diviso e l’obiettivo principale deve essere quello di  arrivare a vincere insieme le elezioni del 2023. Per farlo però c’è bisogno di una Lega forte, così come di Fdi e di Forza Italia. Finché c’è un giro di voti interno e non una crescita della coalizione, si tratta solo di un vantaggio per il singolo partito, ma non per la coalizione o per il Paese. Dobbiamo riuscire a crescere  tutti insieme singolarmente e, contestualmente, far crescere la coalizione. Solo così potremo battere il centrosinistra”

Non sarà che il ruolo di lotta e di governo vi ha un po’ penalizzati?

“Noi abbiamo un grosso difetto, o un grosso pregio, a seconda dei punti di vista, che è quello di dire sempre quello che pensiamo. Se qualcosa non ci piace all’interno di questo governo, non mostriamo una faccia diversa da quella che abbiamo e diciamo chiaramente  ai cittadini come la pensiamo. Forse è vero che stare al governo ci sta penalizzando dal punto di vista elettorale, ma se questo sacrificio serve per evitare lo Ius soli, nuove tasse e la riforma del catasto, allora ben vengano questi sacrifici per difendere i cittadini”

Dopo il mea culpa di Salvini, ci sarà una resa dei conti nella prossima fase congressuale?

“Matteo ha avuto come sempre il coraggio di metterci la faccia ed infatti è stato il primo a parlare davanti alla stampa dopo il risultato elettorale, consapevole che qualche errore era stato fatto e assumendosene la responsabilità. Ora ci sarà certamente un dibattito, che non riguarderà Tizio, Caio o Sempronio, ma sarà incentrato su una discussione sui grandi temi. Anche i congressi dovrebbero svolgersi, Covid permettendo, tra fine ottobre e inizio novembre e cominceranno ovviamente dalle sezioni territoriali. Sarà un momento importante anche per restituire quella democrazia che è mancata al partito negli ultimi due anni, non a causa delle scelte di Salvini, ma della pandemia che ha imposto il divieto di svolgere congressi e assemblee”

Quindi la leadership di Matteo Salvini non è in discussione nonostante il risultato ottenuto in queste elezioni?

“Assolutamente no, anche perché stiamo parlando di un uomo che ha preso un partito al 3% che era considerato morto e l’ha portato a raggiungere il 34% alle europee. Un leader come Salvini per fortuna ce l’abbiamo noi e ce lo teniamo ben stretto, d’altronde sappiamo tutti che è anche l’unica persona che in futuro potrà trainare la Lega verso altri grandi successi”