Giorgia Meloni rilancia dopo le Amministrative: “Noi, primo partito nel Centrodestra”

Giorgia Meloni rilancia dopo le Amministrative: “Noi, primo partito nel Centrodestra”. E la partita è ancora aperta a Roma e Torino

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Giorgia Meloni (Getty Images)

Partita chiusa? In realtà c’è un secondo tempo da giocare, almeno in due piazze importanti come Roma e Torino nelle quali il primo risultato è stao quello di far saltare 5 Stelle. Ecco perché Giorgia Meloni non archivia il primo turno delle Amministrative con amarezza, nonostante le nette sconfitte a Milano, Napoli e Bologna.

Dati alla mano, Fratelli d’Italia rimane comunque il primo partito nel centrodestra e a Milano con il 9,9% sfiora il risultato della Lega di Salvini arrivata all’11,8%. Solo cinque anni fa il partito che guida aveva chiuso al 2,4% nel capoluogo lombardo e questo è un risultato. Un altro è quello di essere anche il partito leader a Roma, anche se la recente inchiesta di Fanpage rilanciata da La7 ha pesato sugli indecisi.

Un conto sono le Politiche, un altro le Amministrative e quella barriera anche psicologica del 20% non è stata superata. Ma la leader di FdI rilancia: “Siamo il partito che rispetto alle ultime tornate elettorali aumenta i suoi voti ovunque. Primi nella Capitale, primo partito della coalizione e questo deve essere sottolineato”.

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Giorgia Meloni rilancia dopo le Amministrative e sfida Letta: “Al voto subito”

Il candidato della Capitale, Enrico Michetti, l’ha fortemente voluto lei mentre Paolo Damilano a Torino è espressione delle forze civiche ma uomo di fatto vicino a Giorgetti. E la Meloni rivendica la sua scelta: “Michetti era considerato un bravo professionista nel suo campo (noto avvocato, ndb) ma improvvisato come politico. Intanto è avanto cpon una forbice significativa”.

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Giorgia Meloni (Getty Images)

Nessuno può negare, lei per prima non lo fa, il ruolo di Fratelli d’Italia come motore della coalizione in una partita che sembra giocarsi sempre di più con un’Italia bipolarista. E quindi lancia subito un messaggio ad Enrico Letta: “Dice che  la destra si può battere: vero, in democrazia si batte e si è battuti. Nel voto però. Noi siamo disponibili a misurarci, se Letta lo è altrettanto. Quindi gli dico che siamo pronti a votare Draghi al Quirinale a patto che subito dopo si vada alle elezioni”