Delega fiscale, la Lega non si presenta in Cdm e compie l’ennesimo strappo

Approvato in Cdm il testo della delega fiscale, ma i ministri leghisti non si presentano. Il premier cerca di non aggravare lo strappo, ma aspetta spiegazioni da Salvini.

Matteo Salvini (Getty Images)

Si rilevano malumori nella maggioranza in seguito alla presentazione del testo della legge Delega sul fisco, al punto che la Lega decide di disertare la riunione in Cdm. Dopo l’approvazione avvenuta in Consiglio dei ministri, il premier Draghi ha voluto rassicurare i cronisti presenti dichiarando anche che “Sarà Salvini, oggi o domani, a spiegare il motivo di questa assenza”

Immediata arriva la risposta da parte del leader del Carroccio: “Che cosa ci stiamo a fare nel governo se conosciamo le bozze venti minuti prima che vanno in Cdm? Nel testo ravvisiamo un possibile aumento delle tasse e su questo la Lega non è e non sarà mai d’accordo”

La legge in questione, che mira ad una riforma dell’impianto fiscale, proprio perché ferma a 50 anni fa, “ha bisogno di una modifica che permetta di migliorarne l’efficienza e la razionalizzazione, anche rispetto alla lotta all’evasione fiscale”, come dichiarato dal ministro dell’Economia Daniele Franco.

Draghi: “Nessuno pagherà di più”

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Il premier Mario Draghi (Screenshot Youtube)

Draghi ha poi spiegato le ragioni dell’adozione di un testo così generico: “È un contenitore vuoto che deve ancora essere riempito, una scatola che si ispira a certi principi che ritengo siano condivisi ampiamente anche dalla Lega”. Il premier ha anche voluto chiarire come “per il contribuente non cambierà nulla”, così come “nessuno pagherà di più o di meno per la casa”, specificando che ci saranno ulteriori momenti di confronto nei prossimi Consigli dei ministri. Nonostante gli interventi di modifica previsti sulla riforma del Catasto, Draghi ha puntualizzato inoltre come si tratti di un’operazione di trasparenza “che non cambia l’imposizione fiscale su immobili e terreni”. Anche la revisione delle rendite catastali e il loro adeguamento al prezzo di mercato “non avverrà ora, ma nell’arco di cinque anni”, ha dichiarato il premier, scongiurando così il rischio di nuovi prelievi sui cittadini.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini dopo l’assenza della Lega nel Cdm

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Matteo Salvini ( Getty Images)

Dichiarazioni che tuttavia non soddisfano il leader della Lega, Matteo Salvini, che punta il dito contro l’ipotetico aumento della mini flat tax e sulla rimodulazione delle aliquote Irpef, oltre a denunciare l’assenza di provvedimenti relativi alla rottamazione delle cartelle esattoriali e alla rateizzazione di saldi e acconti: “La nostra fiducia a questo governo era stata data sul presupposto che non ci sarebbero stati aumenti di tasse. Se qualcuno ha cambiato idea se ne assumerà la responsabilità e dovrà spiegarlo agli italiani”.

Salvini in un’intervista successiva ha poi voluto chiarire ulteriormente la sua posizione e quella della Lega: “In questa delega fiscale c’è il rischio di tassare quello che è più caro agli italiani, che è la casa. Io mi fido di Draghi, ma non si può chiedere una delega in bianco per i prossimi anni, anche perché Draghi non starà qui ancora a lungo… cosa si fa se poi tra un anno al suo posto arriva un Letta, un Conte o un Mago Merlino?”

Letta e Conte: “Assenza della Lega è un gesto grave nei confronti del governo”

M5S Conte
Giuseppe Conte (Getty)

Secca arriva la replica del presidente del M5s, Giuseppe Conte, che ad Olbia durante un comizio elettorale bacchetta il leader del Carroccio: “La Lega deve decidere cosa vuole fare da grande. Non presentarsi in Cdm è un fatto molto grave e credo sia un atteggiamento dettato anche dai risultati della campagna elettorale”. Gli fa eco il segretario del Pd, Enrico Letta, che dopo aver convocato al Nazereno i ministri e i capigruppo Dem, ha sottolineato come quello della Lega sia “uno strappo gravissimo e incomprensibile”. “Draghi oggi ha potuto tirare dritto perché una parte importante della maggioranza, noi tra questa, ha consentito di andare avanti sulla delega fiscale mentre la Lega ha scelto di non partecipare al Cdm”