Amministrative, De Carlo (FDI) a iNews24: “Risultato migliore laddove il candidato è stato scelto da Fratelli d’Italia”

Il senatore di Fdi, Luca De Carlo, fa un’analisi del risultato ottenuto dal centrodestra al primo turno delle elezioni amministrative: “In alcuni casi scegliendo un candidato civico si è abdicato al ruolo della politica”. Sul sorpasso del partito di Giorgia Meloni nei confronti della Lega di Salvini, l’esponente di Fdi non ha dubbi: “Nessuna gara con il Carroccio, i nostri avversari restano Pd e M5s”

Luca De Carlo
Luca De Carlo (@Facebook)

Il centrosinistra si è aggiudicata al primo turno 3 capoluoghi su 6, Napoli Bologna e Milano, mentre a Roma, Trieste e Torino si andrà invece al ballottaggio. Un risultato che dalle parti del centrodestra era abbastanza inaspettato, almeno non in questa misura.

“Il risultato non è dei migliori, probabilmente abbiamo fatto degli errori e ora  sta a noi rimediare. Chiaro è che laddove come a Roma il candidato l’ha scelto Fratelli d’Italia, il risultato è stato decisamente migliore. Continuiamo a credere che la formula del centrodestra sia sempre quella vincente e che semmai ci si debba concentrare su un’offerta politica un po’ più corposa rispetto a quella che abbiamo proposto in questa tornata elettorale”

Qualche errore dunque c’è stato anche nella scelta dei candidati?

“C’è stato un periodo, soprattutto all’inizio delle candidature in cui si è erroneamente creduto che il civico fosse “bello” per forza, abdicando così al ruolo della politica. Io credo invece che dei candidati più politici possano essere molto più utili in certi frangenti, ma tutto serve per fare esperienza e migliorare”

C’è chi soprattutto dalle parti del centrosinistra ha parlato di un crollo dei sovranisti.

“Non credo che si tratti di un crollo, soprattutto rispetto alle elezioni amministrative, dove storicamente il centrodestra fa un po’ più di fatica. Questa deve essere invece un’occasione per tutto il centrodestra per fare una riflessione e caratterizzarsi proprio per quei valori che sono maggioritari nel Paese, se solo si votasse anche per le politiche. Tra l’altro Fdi ha pressoché raddoppiato i propri consensi quasi ovunque, anche in Veneto, dove sono coordinatore, e che non è mai stato un territorio semplice per noi”

Il sorpasso nei confronti della Lega di Salvini

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

C’è un altro dato importante da tenere in considerazione, a parte a Milano dove non siete riusciti ad effettuare il sorpasso per pochissimo,  nelle altre grandi città siete sopra la Lega.

“Noi non abbiamo mai fatto una gara con la Lega, i nostri avversari sono quelli che stanno dall’altra parte, quindi Pd e M5s. È vero che abbiamo aumentato il nostro consenso e che la nostra crescita ci ha portato ormai ad essere al livello del Carroccio, ma auspichiamo che alla nostra crescita corrisponda anche un ulteriore slancio della Lega, proprio per poter arrivare ad essere maggioranza ovunque nel Paese. A noi interessa battere la sinistra piuttosto che crescere a discapito degli alleati. Non ne abbiamo mai fatto una questione di lotta interna e non inizieremo di certo ora”

Tra un paio di settimane ci saranno i ballottaggi e Trieste è la città dove siete messi meglio, anche se una vittoria nel capoluogo friulano potrebbe non bastare nel computo finale del pallottoliere. Come pensate di invertire questa tendenza a Roma e a Torino?

“Dovremo convincere i cittadini della bontà della nostra proposta politica, soprattutto quelli che si sono astenuti nelle periferie. Sappiamo già che la sinistra anche a Roma proverà a fare un altro “schema Draghi” e a mettere insieme anche il voto dei 5stelle, nonostante Raggi e Gualtieri si siano insultati fino a ieri. Io preferisco di gran lunga continuare ad essere coerente come siamo stati fin dall’inizio, e cercare di convincere anche quei cittadini che non hanno votato al primo turno a sostenere il nostro progetto politico”

Meloni ieri ha anche sfidato Enrico Letta dicendosi disposta a votare Draghi al Quirinale, per poi andare subito al voto. È un modo da parte della presidente di Fdi per passare al contrattacco?

No, è semplicemente un modo per dire, ‘ok  votiamo il Presidente della Repubblica, ma poi ridiamo agli italiani la possibilità di scegliere il governo ’. D’altronde se si è potuto finalmente votare nelle più grandi citta d’Italia senza il pericolo del contagio, perché non si dovrebbe fare anche per le politiche? Dopo aver votato per il Quirinale riteniamo che si debba correre immediatamente alle urne per dare a questa nazione un governo stabile e solido che parta da una proposta politica ben definita, di centrodestra o di centrosinistra. Quindi bene ha fatto Giorgia Meloni a sfidare Letta su questo campo, ma d’altronde, quando mai ha fatto male…?”