Netflix, ora sono guai: è stata chiamata in causa per un motivo assurdo

La decisione è già ufficiale. Netflix è stata chiamata in causa da un ente sudcoreano per un motivo abbastanza insolito

netflix
La piattaforma streaming chiamata in causa per un motivo decisamente insolito (Getty Images)

Sono giorni molto importanti quelli che sta vivendo Netflix. Da quando è stata lanciata la nuova serie TV Squid Game, non si parla d’altro. Il traffico che sta ottenendo la piattaforma di Reed Hastings ha ben pochi precedenti, e molto probabilmente verrà presto abbattuto il record di show più visto di sempre.

Un successo inaspettato quello del nuovo fenomeno televisivo di Hwang Dong-hyuk. Numeri talmente alti che stanno sovraccaricando il traffico di dati di rete in maniera esponenziale. Tanto che l’ente sudcoreano SK Broadband ha chiamato in causa proprio Netflix.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> WhatsApp, come mandare foto segrete: il trucco sorprende gli utenti

Netflix chiamata in causa per il troppo traffico dovuto a Squid Game

netflix
Un provider coreano ha fatto causa a Netflix per il troppo traffico dati causato da Squid Game (screenshot YouTube)

Un fenomeno mondiale quello di Squid Game, talmente grande da sovraccaricare il traffico di dati in rete. Dal 17 settembre, giorno del suo rilascio ufficiale, il già massiccio utilizzo di connessione ad internet ha registrato un picco senza precedenti,  generando costi insostenibili per la società di telecomunicazioni di Seoul SK Broadband. Il problema sarebbe soprattutto legato al mantenimento delle infrastrutture tecniche necessarie per la trasmissione di dati internet ad alta velocità.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> DAZN, ancora disservizi per gli utenti: ecco come risolvere subito

Proprio per questo motivo, il provider coreano ritiene che i costi debbano essere sostenuti anche dalla multinazionale. Sempre stando a quanto riferisce Sk Broadband, negli ultimi tre anni Netflix ha registrato un incremento di 1,150 Giga al secondo, con costi per la gestione che hanno toccato i 22 milioni di euro solo nel 2020 in Corea del Sud.