Denise Pipitone, una domanda senza risposta: il drammatico appello

Denise Pipitone, una domanda senza risposta: il drammatico appello in queste ore sta scuotendo il web ma non arrivano segnali

Non si arrende adesso e non lo farà mai. Ma Piera Maggio da qualche giorno sente un’aria strana attorno all’inchiesta per la scomparsa della figlia, Denise Pipitone. Perché anche se sono passati 17 anni, da allora ad oggi nonostante i suoi appelli non è mai stata trovata una traccia reale da seguire per ritrovare la sua bambina oggi ormai adulta.

Ad allarmarla di più però sono le parole usate dai pm nelle motivazioni per la chiusura delle nuove indagini su Anna Corona e altre possibili persone coinvolte. I giudici hanno detto chiaramente che se nessuno dei colpevoli o dei possibili testimoni veri si farà vivo, difficilmente sarà possibile trovare Denise. E hanno anche puntato il dito sul circolo vizioso creato tra alcuni media e alcuni presunti testimoni o personaggi legati all’inchiesta, come l’avvocato Frazzitta che da anni rappresenta Piera.

Così ancora una volta lei ha scelto i social per manifestare il suo disappunto ribadire un concetto: Denise non è sparita per sua volontà e non è stata rapita a caso. Chi l’ha presa sapeva benissimo chi fosse e cosa sarebbe successo dopo. E lei resta convinta che i confini di questa storia siano all’interno della comunità di Mazara, anche se da anni sulla vicenda c’è un colpevole silenzio.

La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio (foto Rai).
La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio (foto Rai)

“Solo chi non vuol sentire, vedere e parlare – ha scritto su Facebook – negherà sempre l’evidenza su questa vicenda. Dopo tanto rumore, il silenzio fa paura… specialmente se il tutto possa evolversi in oblio”. Come a dire che non vuole arrendersi e nemmeno che lo faccia la Procura.

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Denise Pipitone, parla la figlia di un testimone: ecco quello che il padre non poteva dire

Intanto però nelle ultime  a ‘Quarto Grado’ ha parlato Giusy Della Chiave, figlia di Battista, il testimone sordomuto e morto da qualche tempo, ritenuto un teste chiave. Aveva rivelato di aver visto Denise Pipitone in un capannone di Mazara del Vallo in braccio a un giovane che faceva una telefonata. E quel giovane sarebbe stato suo nipote Giuseppe.

“Tutto questo è un incubo. Mio padre è stato tirato in ballo e  nemmeno parlava. Come fa mio pronunciare a dire il nome di Giuseppe Della Chiave? A meno che quel giorno non ci sia stato un miracolo e poi non abbia perso di nuovo la voce”. Secondo lei ci sono state incomprensioni tra il padre e l’interprete, ma la verità è lontana da quella che certi media vogliono fare passare.

(Screenshot Rai Play)

“Mio padre non capiva nessuno. Mio padre diceva la verità ma parlava di un racconto  personale, di quando era ragazzino, non della bambina. Noi abbiamo la coscienza pulita”.