Napoli, madonnari assoldati per protestare contro la mostra delle “blasfemie” al Pan

Davanti al Palazzo delle Arti di Napoli alcune associazioni e collettivi, tra cui il Comitato Porto Salvo, hanno criticato la mostra allestita nel PAN stesso, nell’ ambito del Festival Ceci n’est pas un blasphème.

Sono stati ingaggiati anche degli artisti madonnari per rendere più comunicativa la contestazione. Uno di loro spiega di essere stato presente lì davanti al PAN solo per lavoro, non in segno di dissenso contro la mostra, e che trova triste la strumentalizzazione politica.
I rappresentanti delle associazioni presenti accusano i curatori della la mostra di vilipendio alla confessione religiosa.

Tuttavia Antonio Pariante, del Comitato Porto Salvo, afferma di “non avere bisogno di vedere la mostra”, e la sua critica sembrerebbe basarsi soprattutto sui manifesti diffusi nelle ultime settimane in città, considerati oltraggiosi.

Emanuela Marmo, curatrice della mostra, dice di non aver commissionato l’ affissione dei manifesti, pur non dissociandosene eticamente. Marmo ricorda il diritto costituzionalmente garantito alla libertà d’ espressione e spiega che la mostra contiene opere che in modo provocatorio e satirico denunciano gli abusi di potere compiuti da esponenti del clero. Una spinta anticlericale che in alcuni artisti è nata, continua la curatrice, anche da esperienze traumatiche di cui alcuni artisti erano stati vittima, e di cui i colpevoli erano esponenti religiosi.

Servizio a cura di Daniele Pallotta