Salvini: “Mi dispiace per il fango su Morisi. La citofonata a Bologna? Non sono pentito, lì c’erano degli spacciatori”

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, difende il suo ex collaboratore attualmente indagato e ipotizza un attacco politico nei confronti del Carroccio a pochi giorni dal voto.

Salvini (Getty Images)

Nessun passo indietro di Salvini sul caso Morisi e sulle polemiche che hanno investito la Lega in seguito all’indagine per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti che ha visto coinvolto l’ex spin doctor del Segretario federale. Dopo il post facebook di ieri in difesa dell’ex responsabile della comunicazione social del Carroccio, Salvini anche  oggi è tornato sulla vicenda non risparmiando attacchi alla stampa, rea di trattare il caso in modo poco rispettoso: “Sono dispiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un giudice o un tribunale a farlo. Confido che tutto si risolva in nulla, intanto però mi spiace perché il fango sparso in queste ore verrà smaltito e poi a chiedere scusa so già che saranno in pochi

Luca Morisi si ritrova indagato per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti a causa delle dichiarazioni di alcuni ragazzi che il 14 agosto scorso sono stati fermati durante un controllo in auto da parte dei carabinieri, e trovati in possesso di un flacone di droga liquida (probabilmente Ghb). I giovani avrebbero dichiarato ai militari di aver ricevuto la sostanza stupefacente proprio da Luca Morisi, e da lì è partita la perquisizione della sua abitazione dove sarebbero stati rinvenuti altri due grammi di cocaina.

Le dichiarazioni di Salvini

Matteo Salvini
Il segretario della Lega, Matteo Salvini (Getty Images)

Non per me, ma quando prendono come capri espiatori e vittime sacrificali altre persone mi dispiace molto”, ha dichiarato il leader della Lega  che ha poi aggiunto: “Per me chi vende droga, vende morte. Su questo spero che nessuno abbia dubbi: chi consuma droga sbaglia, va aiutato e curato”. Poi la stoccata  politica che tira in ballo una presunta volontà di danneggiare il Carroccio a pochi giorni dalla tornata elettorale:  “In questo momento  tirare in ballo il discorso politico, che non c’entra nulla con  il partito, è un attacco gratuito alla Lega a cinque giorni dal voto

Salvini ha anche risposto a chi, a un anno e mezzo dalla famosa citofonata nel quartiere Pilastro di Bologna alla ricerca di spacciatori, gli aveva chiesto se, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, si fosse pentito di quel gesto. “No, perché lì c’erano degli spacciatori che sono stati arrestati. Non andiamo a caso. Diciamo che sono stato ministro dell’Interno e qualche contatto con le forze dell’ordine ce l’ho».