Furfaro (PD) a iNews24: “Salvini e Morisi garantisti solo con politici bianchi e di destra”

Marco Furfaro, membro della Direzione nazionale del Partito Democratico, critica le parole di Salvini sul caso Morisi, l’ex spin doctor della Lega indagato dalla procura di Verona per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti: “Vorrei far conoscere a Morisi e Salvini le persone che purtroppo hanno avuto dei problemi per essere stati dati in pasto ai loro social”. Sul ruolo svolto da Morisi nella comunicazione della Lega in questi anni, l’esponente dem. non ha dubbi: “Dovrebbe chiedere scusa per la sua politica comunicativa che ha messo alla gogna chiunque fosse considerato un nemico”

Marco Furfaro (foto da Facebook)

La notizia dell’indagine per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti nei confronti dell’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini, Luca Morisi, ha scatenato una serie di polemiche sull’accaduto, anche dal punto di vista politico. Lei cosa ha pensato quando ha letto la notizia?

Penso che dei problemi di Luca Morisi e della sua vita privata, come è giusto che sia, se ne occuperà la magistratura, però chiaramente ho anche pensato ai paradossi della vita per cui l’odio che generi prima o poi ti torna indietro. Confesso che più che riflettere sulla vicenda in sé e per sé, mi hanno molto stranito le reazioni successive, perché fermo restando che noi siamo sempre garantisti, mi dispiace constatare come dall’altra parte invece lo sono solo quando si tratta di politici privilegiati, bianchi e di destra, mentre sono sempre giustizialisti accaniti quando si tratta di poveri cristi”

Morisi ha dichiarato di non aver commesso reati, ma che la sua vicenda personale rappresenta “una grave caduta come uomo”. Ha anche chiesto perdono per “la sua debolezza” a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega. Lei ritiene che, forse,  l’elenco delle scuse dovesse essere più lungo?

Purtroppo temo che lui abbia chiesto scusa solo per il gesto, anche se  non capisco di cosa debba scusarsi visto che si tratta della sua vita privata e francamente non mi interessa nemmeno davanti a chi ne risponderà, se Dio, Salvini o la sua famiglia. Il problema è che avrebbe dovuto chiedere scusa per la politica delinquenziale che lui e il suo capo hanno portato avanti attraverso una comunicazione che ha rovinato la vita a migliaia di persone. Hanno messo alla gogna studenti, ragazze poco più che ventenni, un ragazzo con problemi di dislessia e uno studente con disabilità colpevole di averlo contestato. Nessuno ha ricevuto scuse, anzi, hanno fomentato le offese nei loro confronti. Per loro non c’era pietas né umanità, solo odio. Purtroppo come al solito, anche in questo caso si applica una doppia morale: una per Morisi e un’altra per chi in questi anni ha subito un trattamento ben peggiore sia da parte della “Bestia” che dello stesso Salvini”

Le dichiarazioni di Salvini nei confronti di Luca Morisi

Matteo Salvini, Luca Morisi - Foto di Facebook (Pagina ufficiale di Matteo Salvini)
Matteo Salvini, Luca Morisi – Foto di Facebook (Pagina ufficiale di Matteo Salvini)

Hanno anche stupito le dichiarazioni “umanitarie” di Salvini nei confronti di Morisi, che attraverso un posto su Fb ha dichiarato che “quando un amico sbaglia e commette un errore che non ti aspetti, prima ti arrabbi con lui, ma poi gli allunghi la mano, per aiutarlo a rialzarsi”. Non eravamo abituati a sentire il leader del Carroccio così comprensivo quando si parlava di droga.

È la cosa più surreale  in questa vicenda e che veramente denota come andrebbe studiato a fondo questo personaggio così cattivo nei confronti degli altri e allo stesso tempo così accondiscendente nei confronti dei suoi uomini. Oggi ho letto una dichiarazione di Salvini che dice testualmente: “Hanno sbattuto il mostro in prima pagina, io non faccio politica così”. È un’ipocrisia che fa inorridire, dal momento che lui e Morisi hanno attuato per anni una politica comunicativa di una ferocia impressionante, mettendo in primo piano su tutti i social e lasciando alla pubblica gogna chiunque consideravano un nemico. Commenti non rimossi di utenti che incitavano allo stupro di donne, persone che venivano definite clandestine solo perché straniere, senza nemmeno sapere se avevano diritto allo status di rifugiato, avversari politici denigrati, come quando  Calderoli definì un orango Cecile Kienge, o la bambola gonfiabile portata sul palco da Salvini a rappresentare Laura Boldrini. Davvero non hanno avuto pietà per nessuno”

Per loro quelle regole di garanzia e rispetto non valevano?

Evidentemente per loro no. Vorrei davvero poter far conoscere a Morisi e Salvini le persone con cui sono entrato in contatto che, purtroppo, hanno avuto problemi fisici o disagi tali da dover andare in terapia proprio a causa di essere stati dati in pasto ai loro social. Né Salvini né Morisi hanno mai avuto niente da dire su questo, perché il loro modo di intendere la politica è solo quello di far odiare le persone, e per questo nessuno di loro ha mai chiesto scusa”

In molti hanno ricordato in questi giorni la famosa citofonata di Salvini nel quartiere Pilastro di Bologna alla ricerca di spacciatori. Eppure a un anno e mezzo dall’aver suonato quel campanello,  e nonostante l’esplosione del caso che ha visto coinvolto il suo ex social media manager, il leader del Carroccio sembra non avere nessuna intenzione di scusarsi per quel gesto, che anzi ha rivendicato.

Perché sono dei politici senza scrupoli, che se ne fregano delle conseguenze delle loro azioni sulla vita delle persone. Come rimango garantista e spero che Morisi  da questa vicenda ne esca pulito, allo stesso tempo penso che, politicamente parlando, abbiano dei comportamenti disumani, fuori da ogni limite di decenza. Come si può giustificare di andare a citofonare a qualcuno solo perché  “io ho le mie informazioni”, e allo stesso tempo  giustificare Morisi affermando che “è un bravo ragazzo”? Chi sei, chi ti ha eletto ispettore di polizia, magistrato e giudice? Se un rappresentate delle istituzioni e dei cittadini arriva a decidere da solo chi è buono e chi è cattivo, chi è colpevole o innocente, allora questa non è più politica, è barbarie

La “Bestia” leghista e le parole di Ilaria Cucchi

ilaria cucchi carabinieri arrestati
ilaria cucchi (Getty Images)

Molti politici e giornalisti stanno continuando a ripetere che sul  caso dell’ex social media manager di Salvini non bisogna usare lo stesso trattamento che lui riservava agli altri. Ma una riflessione sulle incongruenze della comunicazione portata avanti  in questi ultimi anni dalla Lega, è paragonabile al “metodo Morisi”?

Non è assolutamente paragonabile, e in questo anche i mezzi di informazione dovrebbero farsi un esame di coscienza, perché quando sbatti in prima pagina qualcuno che non ha avvocati, non ha privilegi, né amici politici, quella persona semplicemente non può difendersi. Quello era un meccanismo che avrebbe dovuto interessare i mezzi d’informazione e su cui forse avrebbero dovuto indagare più a fondo. È anche qualcosa di molto grave perché ha a fare con un meccanismo culturale della politica nel nostro Paese per cui, se sbatti in prima pagina o sui social una ragazza lesbica o un ragazzo nero, è più tollerato di quanto ciò non avvenga se il protagonista è invece un politico bianco e privilegiato”

Lei fino a poco tempo era anche il responsabile della comunicazione del Pd, quindi in pratica faceva lo stesso lavoro di Morisi.

Sì e non ho mai sponsorizzato video fake o presi da film americani degli anni ‘80, dove si vedevano persone di colore che distruggevano le automobili, spacciandolo poi per immigrati che creavano il caos in chissà quale periferia italiana. Non ho mai messo una foto di qualche ragazza alla gogna, lasciando i vari commenti in cui si incitava alla violenza e allo stupro. Quello che servirebbe oggi è una profonda riflessione a riguardo, perché quello che è stato permesso in questi anni per una mera questione di consenso, di share e indici di ascolto, è qualcosa che ha fatto male alla società e a tante persone che, a differenza di Salvini e Morisi, non avevano i mezzi per difendersi”

A tal proposito, avrà letto le dichiarazioni di Ilaria Cucchi in cui dice di perdonare Morisi, nonostante quanto detto sul fratello Stefano sia da parte di Salvini che in generale dai vari account social della Lega.

Ilaria è una persona speciale e in questi anni abbiamo fatto una battaglia di civiltà che non era solo per lei, Stefano e la sua famiglia, ma che riguardava tutti. In politica ci sono dei limiti che non andrebbero mai superati  e invece Salvini si è comportato in modo a dir poco disumano nei confronti di Ilaria Cucchi e della morte di Stefano. C’è poco da dire, credo che Ilaria abbia dato l’ennesima lezione di stile di vita e di umanità a Matteo Salvini e spero solo che da questa vicenda il leader della Lega possa finalmente imparare qualcosa, anche se ne dubito”