Luca Morisi indagato per droga, Matteo Salvini sui social: “Su di me potrai contare”

Per la vicenda sono in corso accertamenti, ma mercoledì Morisi ha deciso di dimettersi con una lettera indirizzata ai parlamentari.

Luca Morisi è indagato dalla Procura di Verona per cessione e detenzione di stupefacenti. Tre ragazzi fermati ad agosto avrebbero accusato l’ex guru della comunicazione social di Matteo Salvini, di aver ricevuto droga da lui, mentre nella sua casa a Belfiore avrebbero rinvenuto una sostanza liquida. Per la vicenda sono in corso accertamenti, ma mercoledì Morisi ha deciso di dimettersi con una lettera indirizzata ai parlamentari.

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Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta un grave caduta come uomo – ha scritto – Chiedo innanzitutto scusa per la mia debolezza e i miei errori a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega a cui ho dedicato gli ultimi anni del mio impegno lavorativo, a mio padre e ai miei familiari, al mio amico di sempre Andrea Paganella a fianco del quale ho avviato la mia attività professionale, a tutte le persone che mi vogliono bene e a me stesso”. Inoltre aggiunge: “Ho rassegnato il primo settembre le dimissioni dai miei ruoli all’interno della Lega: è un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine”.

Matteo Salvini, Luca Morisi - Foto di Facebook (Pagina ufficiale di Matteo Salvini)
Matteo Salvini, Luca Morisi – Foto di Facebook (Pagina ufficiale di Matteo Salvini)

Matteo Salvini ha fatto sapere sui social che resterà al fianco di Morisi: “Quando un amico sbaglia e commette un errore che non ti aspetti, e Luca ha fatto male a se stesso più che agli altri, prima ti arrabbi con lui, e di brutto. Ma poi gli allunghi la mano per aiutarlo a rialzarsi. Amicizia e lealtà per me sono la Vita”. A corredo di una foto che li ritrae insieme, il leader del Carroccio aggiunge: “In questa foto avevamo qualche anno e qualche chilo in meno, voglio rivederti presto con quel sorriso. Ti voglio bene amico mio, su di me potrai contare. Sempre”.

Le reazioni sono arrivate da molte parti politiche. Matteo Renzi, leader di Italia Viva ha detto che “non faremo a Morisi quello che la Bestia ha fatto a noi in vicende molto meno serie. Noi siamo orgogliosamente rispettosi della persona umana e della civiltà politica”.

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Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, dice: “Non conosco Morisi, ma non capisco per quale motivo occorra che la politica, a partire da me, commenti un fatto privato e personale, che non deve avere e non può avere influenza elettorale. È una vicenda che riguarda una persona che non ha alcuna carica istituzionale e, a quanto risulta, non ha nessun incarico neanche nella Lega”.
Fabiana Dadone, ministra delle Politiche giovanili dei cinquestelle dice: “Mi chiedo se qualcuno citofonerà a casa di Salvini, spero non succeda perché le fragilità umane non devono essere oggetto di propaganda”.