Dayane Mello, la bufera non si placa: “Negato il suo diritto di denunciare”

Dayane Mello, la bufera dopo l’espulsione dal reality del concorrente che l’ha violentata non si placa: “Negato il suo diritto di denunciare”

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Il primo atto ufficiale è stata l’espulsione tardiva del cantante Nego do Borel, come il pubblico chiedeva a gran voice da qualche giorno. Ma quello che è successo a Dayane Mello nella nuova edizione de ‘La Fazenda‘, il reality al quale sta partecipando in Brasile, non finirà certamente con l’ultima puntata del programma.

Secondo l’entourage della modella brasiliana, concorrente nell’ultima edizione del GF Vip su Canale 5, quando successo nella casa che ospita i protagonisti del reality è troppo grave. Ma soprattutto la produzione del programma e RecordTV che lo trasmette avrebbero volutamente cancellato le immagini più crude

Il comunicato degli autori sarebbe stato troppo tenero rispetto a quanto effettivamente successo. Loro hanno parlato di ‘avances sconvenienti’ mentre lo staff della Mello esplicitamente parla di atto sessuale portato avanti mentre la modella “era evidentemente ubriaca“. Inoltre sarebbero inoltre state censurate scene chiare, come quella in cui Dayane era talmente ubriaca da dover essere aiutata per rivestirsi, con quattro persone intorno.

 

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Dayane Mello, la bufera non si placa: tutte le accuse del suo staff alla produzione del reality

In effetti Dayane Mello. recuperando un po’ di lucidità, ha più volte supplicato il cantante di lasciarla in pace ma non è successo. E in seguito, lui si sarebbe anche vantato di quello che aveva fatto con gli altri concorrenti.

 

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Sotto accusa c’è l’atteggiamento della produzione che sembrerebbe aver fatto passare Dayane come complice della violenza e non come vittima. “Hanno nel programma la conversazione di Dayane con uno psicologo, un uomo che sembrava interrogarla su fatti di cui lei non era nemmeno a conoscenza. Le stava negando il diritto di vittima di parlare con le autorità e i suoi avvocati dell’accaduto, minacciando la sua espulsione se lo avesse fatto, andando oltre ogni protocollo e clausola contrattuale”.

Per il momento comunque la Mello è ancora dentro al reality, ma la protesta sia in Brasile che in Italia dove è amatissima, non si arresta. E adesso, cosa deciderà di fare la produzione? L’impressione è che la vicenda finirà in tribunale.