Gomorra 5, il protagonista si racconta: “Tanti amici non ce l’hanno fatta”

Cresce il desiderio per l’attesa di Gomorra 5 che, a breve, sarà accessibile a tutti gli abbonati SKY: uno dei protagonisti si racconta

Gomorra 5
Genny e Ciro (@Twitter)

Trepidante attesa per l’uscita di Gomorra 5 a due anni dall’uscita del quarto capitolo della serie. Saranno 10 episodi che metteranno un punto alle vicende della Camorra raccontate in scena da attori d’élite e che il pubblico italiano potrà guardare con l’abbonamento a SKY.

LEGGI ANCHE > > > Uomini e Donne, grande emozione in trasmissione: è la prima volta

NON PERDERTI > > > GF Vip 6, chiede aiuto e scoppia in lacrime: “Ho bisogno di uno psicologo”

Il 19 Novembre uscirà la quinta stagione di Gomorra ed a parlare della sua esperienza è uno dei protagonisti: Gennaro Savastano interpretato da Salvatore Esposito. Intercettato dal settimanale Mio, infatti, l’attore partenopeo ha svelato qualcosina su ciò che vedremo in TV ed anche di quello che questa serie gli ha lasciato dal punto di vista personale e professionale.

LEGGI ANCHE > > > GF Vip 6, vola il primo aereo sulla casa: “Ti amo per sempre e 1 giorno”

Gomorra 5, Salvatore Esposito si racconta: “Sono stato fortunato”

Gomorra: Gennaro Savastano, interpretato da Salvatore Esposito (foto Instagram).
Gomorra: Gennaro Savastano, interpretato da Salvatore Esposito (@Instagram).

Al settimanale Mio, Salvatore Esposito ha raccontato di quanto gli ha dato il suo personaggio, Gennaro Savastano: “Mi ha dato consapevolezza, mi ha fatto crescere come artista e come attore. Mi ha insegnato che il giudizio è una delle forme di violenza più grande che abbiamo al giorno d’oggi”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > GF Vip 6, confessione inaspettata su Aldo Montano: fan senza parole

E se è vero che Napoli non è Gomorra -come spesso appare scritto sui muri della città partenopea- è altrettanto vero che alcune zone vivono una vera e propria situazione di disagio. Salvatore Esposito, in questi anni, ha toccato con mano una triste realtà: “Le periferie, non solo quella di Napoli, spesso sono lasciate a loro stesse. Se non hai alle spalle una famiglia forte rischi di perderti. Io ho avuto questa fortuna, tanti amici non ce l’hanno fatta”.