Giacomo Sartori trovato impiccato nel Pavese: non si esclude alcuna ipotesi

I carabinieri lo cercavano da venerdì scorso, quando in un bar di Milano gli era stato rubato lo zaino con il portafogli, i documenti e il computer.

Non si esclude alcuna ipotesi dietro alla morte di Giacomo Sartori, il trentenne trovato cadavere questa mattina, 24 settembre, a Casorate Primo, nel Pavese.

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I carabinieri lo cercavano da venerdì scorso, quando in un bar di Milano gli era stato rubato lo zaino con il portafogli, i documenti e il computer.

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Sartori, tecnico informatico di professione originario di Mel, nel Bellunese, è stato trovato impiccato a una quercia con una catenella e una corda dalla vice coordinatrice della protezione civile di Bereguardo. Come detto, non è escluso il suicidio, ma sono aperte anche altre ipotesi, come che Giacomo durante la notte, abbia cercato i ladri del suo computer.

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I carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato l’auto del giovane chiusa e senza segni di danneggiamento. Per questa ragione ipotizzano che si sia allontanato a piedi, percorrendo poche centinaia di metri.