Pfizer e BioNTech: “Il vaccino sui bambini dai 5 agli 11 anni è efficace”

La sperimentazione di Pfizer e BioNTech è avvenuta su 2268 bambini dai 5 agli 11 anni. Di questi, due terzi hanno ricevuto la doppia dose di vaccino a tre settimane di distanza, mentre alla restante parte sono state iniettate due dosi di placebo.

Pfizer e BioNTech hanno annunciato che il loro vaccino è efficace nei bambini dai 5 agli 11 anni. Le due aziende produttrici, che però non hanno ancora fornito ulteriori dettagli sui risultati del loro studio, prevedono di presentare una richiesta di autorizzazione alla Fda entro fine settembre.

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Sono in corso ulteriori studi per i bimbi under 5, i cui risultati sono attesi entro la fine di quest’anno. Secondo le due aziende, l’efficacia del vaccino nella fascia di età 5-11 anni, è paragonabile a quella ottenuta per le fasce di età superiori. I bambini, pur avendo un rischio basso di contrarre la malattia in forma grave, potrebbero sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C) o soffrire di long Covid.

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Potrebbero servire due dosi di vaccino per il rilascio del Green Pass (foto: Getty)

La sperimentazione di Pfizer e BioNTech è avvenuta su 2268 bambini dai 5 agli 11 anni. Di questi, due terzi hanno ricevuto la doppia dose di vaccino a tre settimane di distanza, mentre alla restante parte sono state iniettate due dosi di placebo. I ricercatori hanno monitorato la risposta immunitaria e i risultati, secondo le due aziende, sarebbero paragonabili ai livelli di anticorpi della fascia 16-25 anni.

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Ai più piccoli però, se il vaccino venisse approvato, sarebbe sufficiente somministrare 10 microgrammi, cioè un terzo della quantità per i più grandi. A dosi più elevate, i ricercatori hanno osservato una maggior frequenza di effetti collaterali lievi (febbre, mal di testa, stanchezza).

Come scrive il Corriere della Sera, “le difese immunitarie si indeboliscono con l’età e anche gli effetti collaterali diventano più lievi. Questo declino è il motivo per cui la maggior parte dei vaccini vengono fatti nell’infanzia e spiega perché nei bambini è sufficiente una dose molto bassa – ha detto Yvonne Maldonado, alla guida dell’esperimento presso la Stanford University e capo del Comitato malattie infettive dell’American Academy of Pediatrics – È stata selezionata una dose più bassa per evitare reazioni, ma abbastanza alta per ottenere una buona risposta anticorpale”.

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Stando ai primi studi, pare che ai bambini al di sotto dei 5 anni bastino 3 microgrammi di vaccino per ottenere una copertura efficace. La Fda, come si sa, sta valutando da mesi il raro rischio di effetti collaterali dopo la vaccinazione nei bambini e nei giovani, in particolare sui casi di miocardite e pericardite. Uno studio israeliano, basandosi sulle cartelle cliniche di 2 milioni di over 16 anni, ha però mostrato che le probabilità di sviluppare queste patologie sono più alte in chi si è ammalato di Covid, che a chi si vaccina.

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Per ulteriori accertamenti comunque, la Fda ha chiesto a Pfizer e BioNTech e Moderna di testare altri 3mila bambini. “Alcune persone sono convinte che i bambini non debbano essere vaccinati – ha detto Maldonado – Anche se la maggior parte dei bambini contagiati non arriva alla malattia grave, gli ospedali pediatrici e le unità di terapia intensiva sono strapieni. Perché non prevenire un’infezione che può portare il bambino ad essere ricoverato in terapia intensiva?”.