Casamonica, sentenza del Tribunale di Roma: “È un clan mafioso”

Si tratta di una sentenza di primo grado, che segna comunque un punto di svolta nel processo durato due anni.

I giudici della decima sezione del Tribunale di Roma hanno condannato i Casamonica per associazione di stampo mafioso. La sentenza, pronunciata nell’aula bunker di Rebibbia, è arrivata per alcuni dei 44 imputati e si tratta del terzo clan riconosciuto, dopo gli Spada e i Fasciano.

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La lettura della sentenza è arrivata dopo sette ore di camera di consiglio, in presenza del procuratore aggiunto della Dda di Roma, Ilaria Calò. Contrariamente al verdetto della Corte di Cassazione nei confronti di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, la violenza perpetrata nelle periferie di Roma è considerata espressione della mafia.

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Si tratta di una sentenza di primo grado, che segna comunque un punto di svolta nel processo durato due anni.
Tra i reati contestati, anche estorsione, usura e detenzione illegale di armi. Il processo è nato dall’indagine Gramigna, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Roma e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della capitale. Per la stessa vicenda, a maggio del 2019 erano state disposte 14 condanne con rito abbreviato e 3 patteggiamenti.