Filomena sulla sedia a rotelle a causa dell’ex: “Donne esasperanti? Parole pericolose in tv”

Filomena Di Gennaro, costretta alla sedia a rotelle dal 2006, quando il suo ex fidanzato le ha sparato sotto casa, risponde a Barbara Palombelli.

È pericoloso che un discorso del genere venga fatto in tv, durante un programma molto visto. Barbara Palombelli è una giornalista molto seguita e quello che dice ha un impatto su chi la ascolta. Il rischio è che qualche uomo si senta autorizzato a commettere violenze nei confronti delle donne. Inoltre mi dispiace che sia stata proprio una donna a dirle”. A parlare è Filomena Di Gennaro, costretta alla sedia a rotelle dal 2006, quando il suo ex fidanzato le ha sparato sotto casa dopo averle detto: “O mia o di nessun altro”.

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Oggi è sposata con Peter, l’uomo che le ha salvato la vita, ed è madre di tre bimbi. Filomena, ai microfoni di iNews24 risponde alle parole di Barbara Palombelli pronunciate giovedì 16 settembre durante la puntata de Lo Sportello di Forum: “A volte è lecito anche domandarsi: questi uomini erano veramente fuori di testa, obnubilati, oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte?”, ha detto la giornalista.

Peter e Filomena il giorno del loro matrimonio - Foto Facebook
Peter e Filomena il giorno del loro matrimonio – Foto Facebook

Secondo Filomena, “un comportamento esasperante non è affatto una motivazione per togliere la vita a qualcuno. Se un uomo è esasperato da una donna, è libero di lasciarla”, dice. “In tutte le coppie ci sono momenti felici e altri di discussione. È vero anche che le sentenze vanno emesse in tribunale, e che in tv si deve guardare da tutte le angolazioni. Ma a meno che non si tratti di legittima difesa, la violenza non è in alcun modo giustificabile”.

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Filomena ritiene sbagliate le parole di Barbara Palombelli perché “discorsi simili potrebbero essere utilizzati come giustificazione, soprattutto se dette da una persona che conta. Nel mio caso il mio ex ha sempre dato la colpa a me perché l’avevo lasciato dopo tanti anni”. Secondo la donna non esistono femminicidi per raptus: “Sono tutti premeditati. E se un uomo uccide una donna perché ha problemi psicologici, significa che prima di quel gesto avrà dato certamente segnali di instabilità. E se non è stato fatto niente prima, è colpa della società. La rabbia si può gestire, esistono psicologi in grado di aiutare. Siamo esseri umani, e se ci accorgiamo di avere un problema, dobbiamo farci seguire”.