Terza dose, Massimo Galli a iNews24: “Non è indispensabile per chi ha risposto bene al vaccino”

Il direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano sul vaccino antinfluenzale: "È il caso di definire strategie".

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Ben vengano le terze dosi” ma “per chi ha risposto bene al vaccino non sono indispensabili”, dice Massimo Galli, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, dice ai microfoni di iNews24.

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A partire dal 20 settembre verranno somministrate le terze dosi procedendo per categorie di pazienti. Si comincerà dai trapiantati e dai malati oncologici…
Ben venga, ma non abbiamo alcuna certezza che chi non ha risposto alle prime due dosi, risponda alla terza. Dovremmo prima capire quanti anticorpi contro il virus Sars-CoV-2 ci sono nell’organismo. Per chi ha risposto bene al vaccino, non è indispensabile la terza dose, ma questo aspetto importante non sempre viene preso in considerazione”;

Con l’arrivo del freddo a molti pazienti verrà consigliato il vaccino antinfluenzale…
Sono abbastanza preoccupato sull’applicazione e sull’esecuzione delle strategie per la vaccinazione antinfluenzale, che dovrebbe essere incentivata. L’anno scorso abbiamo avuto una caduta verticale di influenza e raffreddore perché indossavamo le mascherine e i contatti sociali erano ridotti. Quest’anno invece, mi chiedo come andrà. È il caso di prendere posizioni e definire strategie”;

covid Galli
Massimo Galli (Foto: Facebook)

Sta dicendo che la campagna per la vaccinazione contro l’influenza verrà messa in secondo piano dal quella anti-Covid?
Direi che proprio perché la campagna vaccinale anti-Covid ha avuto il suo successo sotto molti aspetti, seppur con qualche carenza, ha creato le condizioni per far nascere un interesse maggiore per la vaccinazione antinfluenzale”;

Quanto tempo dovrebbe passare tra la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 e quello antinfluenzale?
Non c’è una risposta definita. Potrebbe passarne anche poco. Ai bambini somministriamo una quantità enorme di vaccini tutti insieme e mi chiedo perché nel caso degli adulti abbiamo paura. Siamo in attesa di indicazioni. Finora i distanziamenti temporali suggeriti tra le vaccinazioni sono basati su criteri prudenziali che però non hanno una base scientifica rispetto alla motivazione della scelta del numero dei giorni. Aver fatto il vaccino contro il Sars-CoV-2 non giustifica la scelta di non sottoporsi all’antifluenzale o all’antipneumococcico. Su quest’ultima vaccinazione tra l’altro, dovremo lavorare molto perché siamo molto indietro a livello nazionale”;

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I dati del ministero della Salute di ieri, lunedì 14 settembre, registrano 4021 nuovi contagi a fronte di 318.593 tamponi. La percentuale dei positivi scende all’1,3%. Le vittime registrate sono invece 72, mentre le terapie intensive sono 554 con 29 nuovi ingressi…
Incrociamo le dita e vediamo cosa succede. Sembra che negli ultimi giorni ci sia stato un numero limitato di riscontri di positività. Purtroppo però, va sottolineato un aspetto importante che riguarda gli asintomatici: molte persone, incluse quelle vaccinate, non si sottopongono al tampone perché ritengono di non averne motivo”.

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