Fantinati (M5s) a iNews24: “Centrale nucleare in Lombardia? La Lega metta da parte certe idee”

Il deputato del M5s, Mattia Fantinati, condivide le parole di Giuseppe Conte dopo il chiarimento avvenuto con il ministro Cingolani sulla questione del nucleare: “Sul tema ci sono stati due referendum e gli elettori si sono espressi molto chiaramente”. Sul rincaro delle bollette di luce e gas previsto per l’autunno, l’esponente pentastellato auspica una soluzione condivisa da parte della maggioranza: “Speriamo di riuscire ad evitarlo o quantomeno a contenerlo il più possibile”

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Mattia Fantinati (da Facebook)

Dopo le polemiche per le dichiarazioni sul nucleare da parte del ministro Cingolani, ieri finalmente c’è stato l’incontro chiarificatore tra Giuseppe Conte e il responsabile per la Transizione ecologica. Il presidente del M5s ha espresso soddisfazione dichiarando di aver avuto garanzie “che l’Italia non abbraccerà l’energia atomica, perché non è la scelta degli italiani, che lo hanno detto con i referendum”. Siete più tranquilli ora?

“Io credo che tranquilli debbano poter stare innanzitutto i cittadini, perché il loro voto va rispettato sempre, al di là del Movimento 5 stelle o di qualsiasi altro partito. Abbiamo fatto ben due referendum e gli elettori si sono espressi molto chiaramente. Sta alla politica ora far rispettare le decisioni del popolo”

Conte ha anche dichiarato di “aver trovato un ministro molto motivato e in sintonia per quanto riguarda l’economia circolare”, eppure i primi giudizi del M5s sull’operato di Cingolani non sono stati particolarmente soddisfacenti…

“Non c’è assolutamente nulla di personale né verso Cingolani, né nei confronti di altri ministri, ma è giusto che chiunque abbia il diritto di criticare e di essere criticato quando si fa qualcosa che non è linea con le decisioni che erano state assunte precedentemente. Non osanniamo né attacchiamo Cingolani, ma ci permettiamo solo di giudicare se le scelte intraprese sono coerenti con il programma del M5s oppure no. Anzi, ci riserviamo di lodarlo o criticarlo ulteriormente a seconda del suo operato, volta per volta.  Ripeto non è nulla di personale, ma solo un giudizio politico su tematiche che sono fondamentali per il Paese”  

Lo scontro sul nucleare e il rincaro delle bollette di luce e gas

Il ministro Roberto Cingolani (Facebook)

C’è da dire tuttavia che nel governo non si riscontra esattamente la stessa visione per il futuro energetico dell’Italia, tant’è che Salvini ha detto che se dipendesse da lui,  “non ci sarebbe alcun problema a fare una centrale nucleare in Lombardia”

“È chiaro che in un governo di così larghe intese, che abbraccia dal centrodestra al centrosinistra, difficilmente ci si possa trovare d’accordo su tutti i temi. È altrettanto vero però che in questo momento, per questa tipologia di governo, certe idee politiche andrebbero messe da parte per il bene del Paese. Le priorità ora sono quelle di ampliare e potenziare la campagna vaccinale e di portare a termine i progetti del Pnrr per garantire gli investimenti che servono all’Italia per ripartire”

Ieri il capo politico del Movimento ha anche detto che “è compito della politica di evitare che i costi della transizione vengano scaricati sulle fasce più deboli”. Una dichiarazione che però stride con l’annuncio fatto ieri dal ministro Cingolani della prossima stangata  sulle bollette di gas e luce, con rincari che potrebbero arrivare fino al 42%.

“Tutti ci auguriamo che questo rincaro non avvenga, almeno non a queste cifre, anche perché le risorse energetiche italiane sono ben definite in base alla capacità di utilizzo. Allo stesso tempo però è chiaro che deve assolutamente esserci qualche meccanismo di restituzione del reddito, perché non possono pagare sempre i più deboli. Per questo dobbiamo fare in modo che l’energia sia sempre più pulita e rinnovabile, ma dobbiamo anche far sì che le fonti energetiche siano accessibili a tutti e che non siano le persone con più difficoltà a soffrire sempre per le decisioni degli altri. Giuseppe Conte ha fatto bene a ricordare che la politica deve essere la cassa di risonanza degli ultimi. Speriamo di riuscire ad evitare questo aumento nelle bollette, o quanto meno di riuscire a contenerlo il più possibile”

Cambiando argomento, tra le altre cose domani inizierà a prendere corpo la fisionomia del nuovo M5S con l’elezione del comitato di garanzia. Qual è il clima attorno a questa votazione, andrà tutto liscio?

“Penso proprio di sì, anche perché ormai i ruoli sono ben definiti e il nuovo M5s è una realtà consolidata che è pronta ad andare avanti per affrontare le sfide che ci attendono”

C’è anche chi ha visto dietro la scelta di votare subito gli organi di garanzia un tentativo da parte del garante Beppe Grillo di giocare d’anticipo su Conte, è possibile?

“Al contrario di chi vuole vedere solo dietrologie, io non ne vedo affatto e anzi sono convinto che faremo molto bene e che in breve tempo torneremo a crescere come già abbiamo fatto in passato”

 

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