Scuola, l’ex ministro Fioramonti a iNews24: “Classi pollaio e niente aerazione, così il green pass non protegge gli studenti”

Secondo l'ex ministro all'Istruzione, non sono stati risolti due problemi fondamentali: gli impianti di areazione e le classi pollaio.

0

Lorenzo Fioramonti ai microfoni di iNews24 sul ritorno a scuola. L’ex ministro dell’Istruzione spiega quali sono i disagi dell’anno scolastico appena iniziato.

LEGGI ANCHE: Accoltellamento a Rimini, esclusa la pista terroristica. Ma Salvini attacca Lamorgese

Nonostante i ritardi e i dubbi iniziali da parte di presidi e insegnanti, la piattaforma web per il controllo del green pass ha funzionato e il primo giorno di scuola sembra essere andato bene…
In linea di principio pare che la piattaforma abbia funzionato, anche se ho ricevuto tante segnalazioni da parte di presidi e insegnanti che hanno avuto difficoltà. Però si tratta di un numero esiguo su circa 50mila scuole. Continuano ad esserci proteste da parte di alcuni insegnanti sul green pass e restano alcuni problemi fondamentali che faccio presenti da due anni”;

Ad esempio?
“Innanzitutto non siamo riusciti ad aumentare gli spazi per gli studenti. Mio nipote, che ha cominciato la prima media, era in classe con altri 24 compagni in un’aula che potrebbe accoglierne 18. In molti casi le aule sono troppo piccole e le classi troppo grandi. Avevo chiesto di risolvere questo problema nel 2019, ma dopo due anni la situazione non è cambiata”;

Lorenzo Fioramonti, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca fino a dicembre 2019 - Getty Images
Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca fino a dicembre 2019 – Getty Images

Quali altri temi pensa che non siano stati affrontati?
L’altro problema riguarda gli impianti di sanificazione dell’aria. Dopo due anni non siamo riusciti ad installarli. Nella classe di mio nipote c’è una sola finestra. Quando arriverà l’inverno diventerà difficile areare quella stanza. La purificazione dell’aria non è utile solo contro il Covid-19, ma anche contro l’inquinamento atmosferico, la polvere che produce allergie e anche sintomatologie gravi. Inoltre è importante anche per diminuire la concentrazione di anidride carboniche che aumenta quando i riscaldamenti sono accesi. Insomma, le cose serie non sono state fatte. E anche se la piattaforma web funziona, non è con con questa che garantiamo la sicurezza dei nostri studenti”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Vaccino Covid, dieci milioni di italiani non hanno ancora ricevuto la prima dose

Cosa intende dire?
Il green pass non garantisce la sicurezza contro l’infezione e non protegge i bambini più piccoli che non sono vaccinati, che continuano a stare in ambienti insalubri”;

Sarebbe favorevole all’obbligo vaccinale?
Ho votato in maniera difforme su molti emendamenti dell’ultimo decreto. Ritengo che la situazione vada affrontata diversamente, vaccinando in modo mirato i soggetti a rischio (abbiamo milioni di ultracinquantenni non vaccinati). Invece stiamo procedendo con i ragazzi, che andrebbero vaccinati solo se fragili. Sono anche convinto che il green pass, pensato in questo modo, sia uno strumento sbagliato, perché protegge chi è vaccinato, non chi ci circonda. Dovremmo invece fare più tamponi e tracciare il virus. Stiamo sbagliando la procedura”;

Chiusura scuole per varianti
Foto di archivio – Getty Images

Nelle scuole verranno effettuati i tamponi salivari…
Su questo sono d’accordissimo. Piuttosto che vaccinare i ragazzi, dovremmo fare come in Germania. Con i tamponi salivari è possibile capire esattamente come si muove il virus”;

LEGGI ANCHE: Funivia Mottarone, Eitan rapito in Israele dal nonno. L’allarme lanciato dalla zia affidataria

Nelle scorse settimane l’Associazione Nazionale Presidi (Anp) ha chiesto di riservare alcune corse dei mezzi pubblici agli studenti che si recano a scuola. Cosa è stato fatto?
Le città virtuose che hanno autobus riservati a studenti, riescono a gestire la situazione. Ma nelle grandi città gli studenti che utilizzano linee urbane e metropolitane non sono assolutamente tutelati. Poi, al Governo, la mano sinistra non sa quello che fa la destra e viceversa”;

Green Pass
Archivio (via Screenshot Twitter)

Cosa intende dire?
Se da un lato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi vuole che ci siano meno persone sugli autobus, in modo che gli studenti possano viaggiare sicuri, dall’altro il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta vuole far tornare i dipendenti pubblici in ufficio. Questa è una contraddizione, perché in questo modo aumenterebbe il flusso degli utenti nei mezzi pubblici. Invece gli impiegati potrebbero continuare a lavorare in smart working. Per loro si potrebbe pensare a un sistema digitale attraverso il quale interagire, che allo stesso tempo valuti anche il loro lavoro sulla base della qualità, piuttosto che della quantità del tempo in ufficio. La scuola in presenza invece, è essenziale”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Vaccini, Fedeli (Pd) a iNews24: “Le parole di Salvini sono contro la scienza”

Da un sondaggio di ScuolaZoo condotto su 22mila ragazzi tra i 14 e i 19 anni, emerge che il 79% di loro crede che si tornerà alla didattica a distanza in tre mesi, e non ne sono contenti.
Hanno ragione ad essere preoccupati. In questi due anni ne hanno viste di tutti i colori. Sono convinto che loro, da questa pandemia, si aspettassero una rivoluzione positiva a scuola, con istituti più sicuri, spazi più ampi, meglio areati e insegnanti di ruolo. Ma siamo fermi da due anni. Molte scuole hanno fatto orario ridotto, quindi anche se non c’è la dad, ma nei fatti c’è ancora. Inoltre, guardando quello che sta accadendo a Israele o al Regno Unito, è probabile che con l’arrivo dell’inverno si tornerà alla didattica a distanza, perché i contagi aumenteranno e anche gli ospedalizzati. Rispetto all’anno scorso l’unica cosa che è cambiata è il vaccino”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui