Green pass, Balboni (FDI) a iNews24: “La linea di Giorgetti non è maggioritaria nella Lega“

Il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, critica duramente l’ipotesi di estensione del Green Pass a cui sta lavorando il governo: “È uno strumento superfluo che genera una falsa sicurezza”. Sull’operato della maggioranza, anche in riferimento al dibattito parlamentare, l’esponente di Fdi attacca l’esecutivo: “Hanno il 95% e vanno avanti a colpi di fiducia, siamo ancora in democrazia?”

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Alberto Balboni (da Facebook)

Il governo sta accelerando sull’obbligo del Green pass sia per quanto riguarda il lavoro nel settore pubblico che privato, tant’è che già giovedì approderà in Consiglio dei ministri un nuovo decreto che estenderà il certificato verde ai dipendenti della pubblica amministrazione. Un provvedimento al quale Fdi continua ad opporsi…

“Esattamente, perché pensiamo che soprattutto in questa fase così avanzata della campagna vaccinale, l’obbligo del Green pass sia a dir poco superfluo, anche perché genera una falsa sicurezza”

In che senso?

“Personalmente sto constatando, ma non solo io, che negli ambienti dove è obbligatorio il Green pass c’è una certa rilassatezza nell’osservare le norme precauzionali tradizionali, ovvero il distanziamento e l’utilizzo della mascherina, questo perché si è diffusa la falsa convinzione che il vaccinato non sia un pericolo per gli altri, mentre invece sappiamo bene che anche un immunizzato può contagiare al pari di una persona non vaccinata. Questo la scienza lo sa bene, la politica invece fa finta di non saperlo”  

Quindi ne fate anche una questione di tutela della salute?

“Certo, perché il Green pass non è lo strumento adatto per garantire l’incolumità delle persone più fragili, mentre invece sarebbe più utile fare una campagna di persuasione per convincere a vaccinarsi quei due milioni di italiani di una certa età che ancora non l’hanno fatto e che sono fortemente a rischio qualora venissero contagiati. Il punto è che il Green pass altro non è che una forzatura per aggirare un altro problema, che se il governo ritiene che il vaccino debba essere obbligatorio allora deve anche assumersi la responsabilità di imporlo e di riconoscere anche dei risarcimenti per gli effetti collaterali che potrebbero derivarne”

Lo scontro su Green pass e obbligo vaccinale

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock).

Ma voi non siete contrari anche all’obbligo vaccinale?

“Voglio chiarire subito che io sono vaccinato così come lo è la mia famiglia, ma il punto è un altro, ovvero che noi crediamo che le persone vadano convinte a vaccinarsi, non costrette. Se il governo è cosi convinto che serva un obbligo indiscriminato anche per i più giovani, allora deve semplicemente assumersene la responsabilità. Ma la verità è che qui si vuole costringere tutti all’utilizzo del green pass soltanto per introdurre surrettiziamente un obbligo vaccinale che invece andrebbe sancito per legge”

Quindi quello dell’esecutivo sarebbe una sorta di escamotage?

Ma certo, anche perché è inutile negare che oggi siamo ancora al punto di partenza di due anni fa. Non è stato fatto nulla per garantire un trasporto sicuro sui mezzi pubblici, nè per permettere il ritorno a scuola dei nostri ragazzi senza avere “classi pollaio”. Anzi sembra  quasi che il governo stia facendo di tutto per scaricare le responsabilità di queste inadempienze sui cittadini”

Anche oggi in Senato avete presentato una quarantina di emendamenti, eppure nonostante la vostra opposizione ormai sembra  essere solo una questione di tempo per l’estensione del certificato verde anche per le altre categorie. C’è anche una sorta di cronoprogramma dal momento che, come dicono gli esperti, bisognerà raggiungere la soglia del 90% di immunizzati entro quattro settimane e mezzo.

“Sì, ho letto queste anticipazioni, ed è vero che abbiamo presentato circa quaranta emendamenti, ma quelli veramente importanti sono una ventina, e può anche darsi che ne ritireremo qualcuno proprio per impedire che il governo anche in questo caso metta la fiducia. Aggiungo che questo è un altro problema, dal momento che ormai quasi non c’è più nemmeno un dibattitto in Parlamento, e non mi sembra una cosa normale visto che c’è una maggioranza che ha il 95% dei parlamentari e non c’è motivo per cui debba andare avanti solo a colpi di fiducia. Forse qualcuno dovrebbe cominciare a porsi la domanda se siamo ancora in un regime democratico oppure no”

Giorgetti e Brunetta favorevoli all’estensione del Green pass

Giancarlo Giorgetti, in Italia si studia per la produzione dei vaccini anti-Covid
Giancarlo Giorgetti – ministro dello Sviluppo (Instagram)

Anche Giorgetti con le sue parole di ieri sembra ormai aver sposato totalmente la linea Draghi sul Green pass, ve l’aspettavate?

“Direi di si, d’altronde Giorgetti ha sempre avuto una posizione molto vicina a Draghi, ma mi sembra che comunque che la sua linea non sia maggioritaria dentro la Lega, tant’è che guardando le votazioni che ci sono state alla Camera sui nostri emendamenti, mi pare che le nostre perplessità siano condivise anche da un pezzo importante del Carroccio. D’altronde non può essere un caso se in Europa solo l’Italia e la Francia hanno intrapreso questa strada; possibile che i governi scandinavi, quello tedesco, inglese e spagnolo siano così imprudenti, o forse persino loro si sono posti alcune delle domande che anche noi oggi vorremmo porre all’esecutivo?”

Non c’è solo Giorgetti però, anche il ministro Brunetta pensa che sia necessario imporre l’obbligo di green pass a tutto il mondo del lavoro.

“Nulla di nuovo, Brunetta è un pasdaran… anzi lo definirei il più grande sostenitore di Draghi al Quirinale, quindi le sue dichiarazioni non mi stupiscono affatto”

Ma non vi sentite soli in questa battaglia?

“Non direi, soprattutto se guardiamo ai sondaggi”

Proprio oggi Tajani, forse anche per smorzare le posizioni differenti, ha ribadito che l’unità del centrodestra verrà confermata nel 2023, quando vi presenterete uniti alle elezioni.  Siamo certi che anche dopo questa esperienza divisi tra governo e opposizione nulla potrà scalfire questa alleanza?

“L’alleanza è motivata da ragioni di fondo in quanto condividiamo gli stessi principi e valori. La tattica è un conto, la strategia è un altro. Sulla strategia siamo tutti d’accordo nel centrodestra, sulla tattica ognuno la vede a modo suo. Noi abbiamo preferito stare all’opposizione anche per poter garantire quella dialettica parlamentare che in una democrazia andrebbe sempre salvaguardata, altri hanno scelto di entrare convinti di poter condizionare il governo da dentro. Devo dire  che a guardare i fatti, non mi pare che Salvini sia cosi felice dei risultati ottenuti, né tantomeno di dover ogni volta piegare la testa alla ragion di stato e alle imposizioni di Draghi. Forse Salvini stesso in cuor suo si sta rendendo conto che avevamo ragione quando lo mettevamo in guardia sul fatto che la maggioranza in questo governo ce l’hanno sempre M5s Pd e Leu”

 

 

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