Vaccini, Fedeli (Pd) a iNews24: “Le parole di Salvini sono contro la scienza”

La senatrice del Partito Democratico, Valeria Fedeli, critica duramente le affermazioni di ieri di Salvini sui vaccini e la comparsa delle varianti: “Sono affermazioni irresponsabili per chi ha delle responsabilità pubbliche, sul contrasto alla pandemia non si può sgarrare” . Sul proseguo dell’esperienza del governo con la Lega, l’esponente Dem non ha dubbi: “Salvini scelga se vuole continuare a sostenere l’esecutivo o rincorrere la Meloni”.

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Valeria Fedeli (@facebook)

Il governo al momento sta vagliando la possibilità di inserire l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, ma c’ è una parte politica all’interno della stessa maggioranza che non sembra condividere l’idea.

“Sono fermamente convinta che su questi temi i politici dovrebbero ascoltare la scienza, poi ovviamente la decisione spetta alla politica, ma sulla base di quello che dice la ricerca scientifica che, in questo caso, analizza costantemente anche le variabili del vaccino. Questo dovrebbe valere per tutti, perché la serietà di un politico non è quella di ascoltare il primo scienziato che passa e che annuncia teorie strampalate, ma di seguire le tesi sviluppate nei luoghi di studio dalla comunità scientifica più autorevole. È proprio da queste evidenze scientifiche infatti che abbiamo imparato che il distanziamento sociale da solo non bastava e che c’era bisogno dei vaccini per uscire dalla pandemia. Ora non siamo ancora fuori da questo incubo, ma è vero che il vaccino ha contribuito in modo determinante a fermare morti e contagi”

In virtù di questo, come giudica le dichiarazioni di ieri di Matteo Salvini, che ha dichiarato che “le varianti si sono sviluppate a causa dei vaccini”?

Sono affermazioni irresponsabili e contro la scienza.  Sembra quasi che Salvini ricerchi queste informazioni su dei siti non che non sono né autorevoli, né tantomeno certificati. Bisogna stare molto attenti a quello che si dice, perché queste varianti sono tipiche del percorso del virus, e questo non lo dico io che non ho competenza in questo campo, ma i ricercatori e i virologi preposti allo studio di questi fenomeni. Quello di Salvini non è assolutamente un comportamento consono per chi ha una responsabilità pubblica. Tra l’altro se vogliamo dirla tutta, il suo pensiero non rappresenta nemmeno tutta la Lega. Ripeto sono affermazioni molto gravi, soprattutto per chi ha scelto di stare in un governo che ha fatto del contrasto alla pandemia la sua priorità, e su questo punto non si può sgarrare in alcun modo”

Lo scontro con la Lega su vaccini e Green pass

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Campagna vaccinale in Italia (Foto: Getty)

Salvini ripete spesso che non serve l’obbligo vaccinale, ma che è sufficiente fare informazione e coinvolgere chi ancora non si è vaccinato. Ma affermazioni come quelle di ieri non ottengono il risultato opposto?

“Io credo che non si possa prima strizzare l’occhio ai No vax, e poi nel frattempo dire di volerli coinvolgere, anche perché  quello di informare e rassicurare le persone che ancora non si sono vaccinate è ciò che questo governo sta facendo dall’inizio della campagna vaccinale”

Secondo lei questo atteggiamento è da imputare al tentativo da parte del leader della Lega di inseguire dal punto di vista elettorale Giorgia Meloni?

“Sì, assolutamente. Questo è un comportamento figlio di un’oggettiva difficoltà da parte di Salvini che non vuole lasciare questo campo alla Meloni, ma sbaglia, perché dovrebbe invece intestarsi anche lui la responsabilità di aver scelto di stare al governo e di sostenerne la linea politica. Quindi decida se vuole far parte del governo o se la sua politica non corrisponde più a quella dell’esecutivo. Nessuno lo obbliga a rimanere e soprattutto non può rincorrere la Meloni che sta all’opposizione, perché così facendo produce un grave danno rispetto alle priorità e agli obiettivi che questa maggioranza si era data; a maggior ragione  in una fase delicata come questa, in cui ritardando la campagna vaccinale e l’estensione del Green pass si mette a rischio la salute dei nostri cittadini e la ripresa economica del Paese”

La Lega “di lotta” e “di governo”

covid salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Pur esprimendo posizioni cosi diverse su un tema  importante come la campagna vaccinale, che come diceva lei è anche uno degli elementi fondanti di questo governo, pensate davvero di poter arrivare alla fine della legislatura?

“Questo dipenderà esclusivamente da quello che vorrà fare la Lega”

Non dipende anche da Draghi?

“Non personalizzerei questa controversia mettendo in mezzo Draghi, perché lui è il premier di un governo di unità nazionale composto da più forze politiche che hanno scelto liberamente  di stare insieme. Quello che Salvini però non comprende è che è grazie ai vaccini e all’estensione del Green pass se oggi abbiamo potuto recuperare un pezzo importante della nostra libertà. Come politico dovrebbe invece contribuire, anche per un senso di responsabilità pubblica, a sostenere, ampliare e accelerare la campagna vaccinale”

valeria fedeli

Accadrà veramente così secondo lei?

“So solo che bisogna andare avanti perché non è tollerabile che sulla tutela della salute dei cittadini e delle nostre comunità ci sia qualcuno che cerchi di stoppare l’intervento del governo. Ormai siamo quasi all’80% di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, ma non abbiamo ancora raggiunto l’immunità di gregge, ecco perché è necessario ancora un piccolo sforzo. Ma se Salvini ha deciso insieme alla Meloni di volersi  fermare e di accontentarsi solo di monitorare la circolazione del virus, allora deve davvero porsi il problema se sia il caso di continuare a far parte di questa maggioranza”

 

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