Rientro a scuola, Alviggi (Anp Milano) a iNews24: “Non abbiamo avuto tempo di organizzarci, rischio assembramenti”

"Il green pass obbligatorio per i genitori aumenta il rischio assembramenti fuori dalle scuole dell'infanzia".

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Lorenzo Alviggi, dell’Associazione Nazionale Presidi di Milano e dirigente scolastico dell’ITST Artemisia Gentileschi della città meneghina, fa il punto sulla situazione delle scuole, in vista del ritorno in classe.

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Preside, il nuovo decreto prevede l’obbligo del green pass per i genitori che entreranno nelle scuole. Come vi siete organizzati?
Il nuovo decreto è stato pubblicato in Gazzetta ieri e sarà operativo da lunedì 13 settembre. Non abbiamo avuto il tempo necessario per organizzarci. Il problema fondamentale riguarda la scuola dell’infanzia, perché i genitori accompagnano i bambini all’esterno e senza di loro, l’ingresso sarebbe difficile da gestire, soprattutto nelle scuole con più classi. Controllare i green pass sarà complicato e si rischierà di creare assembramenti. Ricordiamoci poi, che la situazione andrà gestita con l’organico che abbiamo a disposizione, dal momento che non c’è personale aggiuntivo. È vero che sono stati destinati dei fondi, ma dobbiamo tener presente che ci sono scuole dell’infanzia con due o tre plessi, che chiaramente si troveranno in difficoltà”;

Lorenzo Alviggi, preside dell'ITST Artemisia Gentileschi - Screenshot di Youtube di un video dell'ITST Artemisia Gentileschi
Lorenzo Alviggi, preside dell’ITST Artemisia Gentileschi – Screenshot di Youtube di un video dell’ITST Artemisia Gentileschi

Il decreto prevede l’obbligo del green pass anche per i collaboratori esterni delle scuole…
Non è da sottovalutare nemmeno il problema del personale che si occupa dell’assistenza educativa, che fino a giovedì sapeva di non avere l’obbligo del green pass e l’ha scoperto a tre giorni dal via alle lezioni. Credo che molte cooperative abbiano già provveduto a risolvere il problema preventivamente al decreto, ma altre invece hanno il weekend di mezzo per organizzarsi. Purtroppo c’è sempre il problema di rincorrere le normative nel fine settimana e la cosa si è acuita nell’ultimo anno e mezzo”;

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Sarebbe stato meglio secondo lei, introdurre l’obbligo vaccinale per evitare problemi organizzativi?
Dal punto di vista della tutela globale, il discorso dell’obbligo vaccinale è la soluzione migliore. Ma si entra in un discorso di libertà e diventa difficile da imporre, anche sulla base della normativa europea. Penso anche però, che l’obbligo del green pass e l’eventualità di dover ricorrere a un tampone ogni 48 ore, alla lunga diventerà impegnativo, anche dal punto di vista economico. La possibilità del pagamento del tampone da parte della scuola sussiste solo per il personale che non può vaccinarsi. Tutti gli altri invece, dovranno pagarselo da soli e la spesa ricadrà sullo stipendio, che già andrebbe rivisto con grandissima urgenza”;

scuola e covid

La piattaforma web per il controllo del personale è pronta?
Purtroppo la piattaforma venerdì non funzionava ancora e non siamo stati in grado di profilare le deleghe per il personale addetto al controllo. Vedremo se lunedì sarà pronta e se avremo la possibilità di testarla prima dell’arrivo del personale. Sarebbe interessante se almeno in questo caso, venissero ampliati un po’ i tempi per il funzionamento del portale, perché in situazioni in cui il personale si rechi al lavoro alle 6, si dovrà procedere in modo manuale con l’app VerificaC19”;

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Com’è stato affrontato il problema delle “classi pollaio” a Milano?
Il problema delle “classi pollaio” non è stato affrontato. E nei pochi casi in cui ci si è organizzati, il dirigente scolastico ha deciso di prendersi un rischio. La normativa relativa alla numerosità delle classi prime è rimasta inalterata. Fino a che quest’ultima non cambierà, gli uffici dovranno rispettarla e le classi continueranno ad essere formate, in origine, con la stessa numerosità. Siccome si è detto di iniziare la scuola in presenza per tutti, il distanziamento verrà attuato, citando le norme, “ove possibile”, proprio perché in molte situazioni non è possibile”;

scuola bianchi
Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – Foto di Getty Images

L’Anp nelle scorse settimane ha chiesto di introdurre delle corse riservate agli studenti. A che punto siete a Milano?
Da noi gli ingressi per le scuole superiori saranno scaglionati. Il 70% degli studenti arriverà entro le 8 e il 30% dopo le 9.30. La ratio è “liberare” dai ragazzi la fascia 8-9 che solitamente è usata anche da gli raggiunge gli uffici. Questo è problematico perché in alcune scuole gli studenti arrivano da 50-60 chilometri. Se entreranno dopo le 9.30 e finiranno le lezioni dalle 15 in poi, arriveranno a casa alle 20. Le scuole subiscono il contraccolpo del fatto che non si sia riusciti ad incrementare il numero dei mezzi pubblici per poter fronteggiare questo problema. Inoltre ciò crea un disagio anche alle famiglie”;

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Quale “primo giorno di scuola” si aspetta?
Mi aspetto che ci siano le consuete difficoltà dello scorso anno scolastico, potenziate, soprattutto nelle scuole dell’infanzia, dalla necessità di controllare il green pass ai genitori. In generale la difficoltà è dettata anche da quest’ultimo passaggio normativo relativo a chi entra a scuola, comunicato con pochissimo preavviso”.

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