Denise Pipitone, è stato fatto tutto? I dubbi di chi conosce la storia

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Denise Pipitone, è stato fatto tutto nei giorni successivi alla scomparsa della bambina? Spuntano i dubbi di chi conosce la storia

Denise Pipitone (foto © Rai).
Denise Pipitone, è stato fatto tutto? (foto ©Rai)

La scomparsa di Denise Pipitone e l’inchiesta della Procura locale fanno parte della cronaca nera italiana da ormai 17 anni. C’è una data di partenza, quella del giorno un cui la bambina è sparita da Mazara del Vallo, ma non c’è ancora una parola fine sulla vicenda, da allora sospesa.

Ma soprattutto ci sono diverse scuole di pensiero che si inseguono da allora sull’inchiesta che non ha mai prodotto risultati concreti e non ha mai permesso a Piera Maggio di riabbracciare sua figlia. Una delle più dure in questo senso è stata la dottoressa Maria Angioni, che coordinò le indagini sul rapimento di Denise  da ottobre 2004 (un mese dopo la scomparsa) a luglio 2005.

Oggi lavora in Sardegna e di recente è stata diffidata dalla mamma di Denise tramite il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, dal riferire ancora pareri e dichiarazioni sul caso. Ma lei sente di avere una verità ancora da raccontare e lo sta facendo, nonostante presto dovrà affrontare un processo proprio per le sue dichiarazioni.

Denise Pipitone, nuovi rinvii a giudizio
Maria Angioni, ex pm del caso Denise (Screenshot RaiPlay)

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Denise Pipitone, è stato fatto tutto? L’ex pm Angioni più volte ha denunciato un clima insostenibile

Più volte Maria Angioni ha denunciato il clima complicato nel quale si svolsero le indagini e la difficile collaborazioni con gli agenti del commissariato di Mazara del Vallo. E oggi ‘Il Fatto Quotidiano’ riprende alcune di quelle accuse. Nel tempo è successo che alcuni di quelli che lavoravano lì fossero processati con accuse pesanti come abuso d’ufficio e il favoreggiamento. Ma poi arrivava l’assoluzione per mancanza di dolo e quegli agenti tornavano operativi.

Sempre secondo la Angioni, il fratellastro di un ispettore di quel commissariato in quegli anni gestiva una discoteca di Mazara teatro di spaccio e sfruttamento della prostituzione. Quell’ispettore fu accusato di divulgazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento, ma poi assolto. E quello stesso ispettore, come spiega ‘Il Fatto’, fu uno dei poliziotti che nelle ore successive alla scomparsa di Denise ispezionarono l’abitazione di Anna Corona. Solo che invece di andare nell’appartamento della donna, si fermò al piano terreno, andando dalla sua vicina.

Denise Pipitone
Denise al momento della scomparsa (WebSource)

In ultimo, lo strano suicidio dell’ispettore Enrico Maira, avvenuto sempre a Mazara del Vallo nel 1998 molto prima della scomparsa di Denise. Non c’entra nulla con lei, ma dimostrerebbe, secondo l’ex pm,. il clima che si respirava all’interno di quel commissariato

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