Green pass, De Luca (PD) a iNews24: “Così la linea politica della Lega è ostile all’agenda Draghi”

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Piero De Luca (foto da Facebook)

Ieri la Lega dopo aver ritirato i suoi emendamenti, ha poi votato quello a firma di Fratelli d’Italia contro l’uso del Green pass per l’ingresso nei ristoranti, scatenando la polemica all’interno della maggioranza di governo. Lei come giudica l’accaduto?

“Siamo particolarmente colpiti dall’atteggiamento ambiguo e incoerente della Lega sul Green pass. La riteniamo una posizione grave e irresponsabile, soprattutto perché mette a rischio la vita e la salute dei nostri cittadini, e poi perché dimostra un’intollerabile inaffidabilità nei confronti dell’azione di governo rispetto ad una misura decisiva, non solo per il contrasto alla pandemia, ma anche per la ripresa economica del Paese e il pieno ritorno alla vita sociale. Aggiungo che è intollerabile anche l‘atteggiamento di chi pretende di mantenere due piedi in una scarpa, perché ricordiamo che questo provvedimento è stato votato in CdM anche dai rappresentanti leghisti al governo. Su questi temi non possiamo più tollerare la demagogia e la propaganda della Lega, ma dobbiamo chiedere a tutti una responsabilità forte nell’interesse del Paese”

È una mossa quella della Lega che rischia di mettere in difficoltà la tenuta del governo, come ha detto anche il ministro Di Maio?

“Se continuasse su questa falsa riga, è evidente che quella della Lega sarebbe una linea politica di contrarietà e ostilità nei confronti dell’agenda Draghi e del programma di governo. Sappiamo bene che questo è un governo di unità nazionale che nasce per portare avanti due grandi obiettivi: contrastare la pandemia e rilanciare il paese elaborando il Pnrr e mettendo in campo le azioni necessarie di investimento e sviluppo per costruire con le risorse europee l’Italia del futuro. Ma queste due cose devono andare avanti di pari passo, ecco perché è inaccettabile la propaganda che sta facendo la Lega strizzando l’occhio ai No vax, ed è evidente che se dovesse continuare in questo modo, sarà la Lega stessa collocarsi automaticamente al di fuori del perimetro del governo Draghi

Lo scontro tra la Lega e le altre forze di maggioranza

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Matteo Salvini ( Getty Images)

Anche la cabina di regia prevista per giovedì è stata rinviata a data da destinarsi, è una conseguenza del voto di ieri?

“Credo che la situazione sia ancora in piena evoluzione. Il punto però è che secondo noi non possono esserci esitazioni o passi indietro su queste tematiche e su questa linea di azione. L’utilizzo del Green pass va esteso anche ad altre attività, perché è uno strumento decisivo per evitare ulteriori chiusure e restrizioni. Tra l’altro mi pare che anche nella Lega ci siano posizioni contrastanti, per cui mi auguro che prevalga il buonsenso e che il governo e il Presidente del Consiglio vadano avanti come hanno fatto finora. In questo modo alla fine sarà la Lega a trovarsi in imbarazzo di fronte ai cittadini. Per quanto ci riguarda auspichiamo un’accelerazione sulle misure decisive a contrastare la pandemia e a sostenere la ripresa economica del Paese”

Anche il segretario Enrico Letta ha definito “gravissimo” l’atteggiamento della Lega. A stretto giro però è arrivata la risposta di Salvini che ha dichiarato di essere impegnato “a garantire un equilibrio tra il diritto alla salute e quello al lavoro”, definendo poi il Pd come “il partito dell’ipocrisia”…

“Io direi invece che è l’esatto contrario, siamo il partito della responsabilità che ha a cuore la salute dei cittadini e la ripresa economica del l’Italia. Il Green pass è uno strumento decisivo per assicurare la tenuta sociale, economica e sanitaria del Paese. La Lega sta mettendo a rischio non solo la sconfitta della pandemia , ma anche i lavoratori e le imprese che dice di voler difendere. È una Lega incoerente ambigua e totalmente inaffidabile

Lo scontro con la Lega sull’obbligo vaccinale

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Matteo Salvini (Getty Images)

Il ministro Speranza ha detto che il governo non ha paura di inserire l’obbligo vaccinale, di tutta risposta Salvini ha ribadito che «non vuole sentirne parlare». Come andrà a finire?

Nel nostro Paese già oggi ci sono una decina di vaccini obbligatori che sono previsti per i bambini per poter iniziare il ciclo scolastico, quindi inviterei Salvini e tutti coloro che stanno speculando su questi temi a metter da parte la propaganda e ad assumere un atteggiamento di maggiore responsabilità nei confronti di un dibattito che deve essere invece fondato sulla ragione e su valutazioni scientifiche. Detto ciò, sperando di non dover affrontare questo tema e auspicando che la campagna vaccinale raggiunga da sola la percentuale prevista per l’immunità di gregge,  se dovesse essere necessario mi sembrerebbe corretto anche prevedere un obbligo vaccinale, innanzitutto per alcune categorie come i sanitari e le forze dell’ordine, ed estendendo al contempo anche l’utilizzo del Green pass”

C’è un’altra questione che sta facendo discutere, quella relativa ai tamponi gratuiti sul posto di lavoro anche per chi non vuole vaccinarsi, che ne pensate?

“Credo che chi non voglia vaccinarsi, fino a quando non ci sarà un obbligo, è giusto che si assuma anche la responsabilità della propria scelta, effettuando come la legge prevede attualmente dei tamponi. Non credo invece che sia corretto far gravare sulla collettività i costi di una scelta che mette a rischio la salute degli altri cittadini; quindi da questo punto di vista, ritengo sia più giusto sostenere e aiutare, anche economicamente, coloro che invece hanno fatto una scelta di responsabilità, vaccinandosi e tutelando se stessi e tutta la comunità”

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