I Talebani annunciano la conquista del Panshir. Il generale Massud chiama il popolo alla resistenza

Anche la valle del Panshir si appresta a cadere sotto i colpi delle milizie degli studenti coranici. Nella notte uccisi il portavoce e un generale della resistenza.

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Giornalista ucciso Afghanistan
Afghanistan nel caos

Dopo giorni di combattimenti, ieri i talebani hanno annunciato il pieno controllo della valle del Panshir, unica parte del territorio afghano che ancora non era caduta sotto i colpi dell’avanzata militare degli studenti coranici.

La notizia è stata diramata dal portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, che  ha dichiarato che “con questa vittoria il Paese è completamente libero ed è uscito dal pantano della guerra. Ora lavoreremo per ricostruire un Afghanistan forte, responsabile e inclusivo, ma qualsiasi tentativo di insurrezione verrà duramente represso”

Nonostante alcuni dichiarazioni riportate al Washington Post da parte di alcuni esponenti della resistenza che hanno confermato l’ingresso dei talebani nel territorio, anche questa volta è arrivata la smentita da parte del Fronte della resistenza nazionale afghana, il gruppo di ribelli comandati dal generale Ahmed Massud, il figlio del “Leone del Panshir“, lo storico condottiero afghano assassinato da due sicari di Al Qaeda solo due giorni prima l’attacco al World Trade Center di New York.

Il messaggio del generale Massud

Proprio l’account twitter di Massud ha pubblicato un post in cui parla di un violento attacco subito via terra e via aerea, ma che nonostante le gravi perdite subite, “le forze del Fronte nazionale della resistenza sono presenti in tutte le posizioni strategiche in tutta la valle per continuare a combattere» annunciando anche al popolo afghano che “la lotta contro i Talebani e i loro alleati continuerà fino a quando non prevarranno giustizia e libertà».

Il Generale Massud ha anche lanciato un appello alla popolazione , invitandola a ribellarsi al regime degli studenti coranici: “Ovunque tu sia, dentro o fuori, ti invito a iniziare una rivolta nazionale per la dignità, la libertà e la prosperità del nostro Paese”. Nel messaggio del combattente afghano non mancano anche accuse alla comunità internazionale, colpevole di aver legittimato i Talebani dando loro fiducia politica e militare.

Nel frattempo le forze ribelli del Panshir hanno annunciato proprio ieri la morte di due figure di spicco della resistenza anti-talebana: il portavoce della Nrf, Fahim Dashti, e il generale Abdul Wudod, caduti la scorsa notte durante l’assedio dei miliziani . ”Fahim Dashti era un amico e un fratello. Ha difeso la libertà di parola e i suoi ideali ed è morto come un eroe per la sua patria!” ha scritto sempre su Twitter il generale Massud, confermando così la notizia.

 

 

 

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