Mascherine in classe, Giannelli a iNews24: “Creare una SuperApp che registri gli studenti vaccinati”

L'applicazione, secondo il presidente dell'Anp va pensata nel rispetto della privacy di tutti gli studenti.

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È ancora presto per abbassare la mascherina a scuola. “Si richiede cautela, adesso è ancora presto e lo stesso ministro ha detto che l’argomento verrà affrontato più avanti”. Il punto della situazione sulla riapertura delle scuole con Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi.

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Presidente, alcuni virologi hanno espresso parere contrario ad abbassare le mascherine a scuola, almeno per adesso.
Si richiede cautela, è ancora presto per stare in classe senza mascherina. Si spera di arrivare prima a una percentuale di alunni vaccinati che si aggiri intorno all’80%”;

Un tema importante riguarda la privacy degli studenti. Come fare a tutelarli e allo stesso tempo permettergli di abbassare la mascherina mentre sono seduti al banco?
Non possiamo chiedere agli alunni chi tra loro è vaccinato e chi no, perché sarebbe una violazione della privacy. Ho suggerito quindi, di creare una SuperApp che senza rendere noti i nomi dei ragazzi, registri fuori dalla classe una spia verde se sono tutti vaccinati e una spia rossa se ce ne fosse anche solo uno non vaccinato. In questo modo l’insegnante potrà decidere di far indossare o meno la mascherina. Noi non sapremo mai chi sono gli studenti non vaccinati, perché non possiamo, però il sistema lo rileverà, perché è collegato con la banca dati vaccinale”;

Antonello Giannelli - Foto Facebook
Antonello Giannelli – Foto Facebook

Ne avete già parlato col il ministero?
Non abbiamo ancora avuto modo. Ma abbiamo già lanciato l’idea. Comunque il ministro ha fatto sapere che la questione delle mascherine in classe verrà affrontata più avanti”;

Massimo Galli, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite ad Agorà su RaiTre, si è detto preoccupato per il ritorno a scuola senza mascherine, visto che “nella fascia di età degli studenti c’è il grosso dei non vaccinati”.
Chiaramente dove sarà possibile bisognerà mantenere il distanziamento. Non lo sarà dappertutto perché in alcuni casi le aule sono piccole e gli alunni non riusciranno a stare a un metro di distanza”;

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Come vi organizzerete, quindi?
Ci organizzeremo nel rispetto del decreto legge del 6 agosto. Laddove possibile si manterrà il distanziamento, altrimenti se ne farà a meno. Ovviamente si indosserà la mascherina”;

Le scuole sono pronte per l’utilizzo della piattaforma web che validerà i green pass del personale scolastico?
C’è la promessa da parte del ministero che la piattaforma sarà disponibile lunedì 13 settembre. Un software di segreteria ogni mattina, prima dell’inizio delle lezioni, rileverà i dipendenti che non hanno il green pass valido e che quindi non entreranno a scuola”;

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Come valutate l’idea delle scuole sentinelle, nelle quali verranno effettuati i test salivari?
Si sta andando verso una decisione positiva in questo senso. È stato votato un emendamento che aprirà ai test salivari, ma è presto per dirlo. Aspetteremo la conversione il legge del decreto del 6 agosto”;

In vista delle riaperture graduali delle scuole nelle Regioni vi aspettate un incremento del numero di dipendenti scolastici sprovvisti di green pass?
In questi giorni abbiamo avuto pochissime segnalazioni, quindi sono ottimista. Ovviamente i casi potranno aumentare man mano che le scuole apriranno, però al momento riconosco che si tratta di un numero veramente esiguo di dipendenti”;

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Avete perplessità in merito all’anno scolastico che sta cominciando?
Una perplessità riguarda principalmente gli studenti delle superiori. È legata ai mezzi di trasposto, sui quali non vengono effettuati controlli né sul distanziamento né sull’utilizzo della mascherina. Inoltre i mezzi viaggiano con una capienza ridotta e non è detto che gli studenti riescano ad arrivare a lezione per la prima ora”;

A proposito di questo, l’Anp nei giorni scorsi ha chiesto di aumentare le corse dei bus…
Abbiamo chiesto delle corse dedicate agli alunni da aggiungere a quelle già esistenti, nelle fasce orarie 7-8 e 13-14”;

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Come hanno risposto le Regioni a questa proposta?
Non abbiamo avuto ancora risposte ufficiali. Diversi assessori ai trasporti ci stanno pensando”;

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C’è il rischio di un ritorno alla didattica a distanza?
Ci potrà essere un problema derivante dalla presenza di eventuali casi positivi tra studenti o insegnanti. Il protocollo sanitario prevede che le classi intere siano messe in quarantena. I vaccinati dovranno restarci per 7 giorni, mentre i non vaccinati per 10. Ciò vuol dire che la dad, periodicamente potrebbe tornare, visto che nel periodo di quarantena gli studenti dovranno frequentare le lezioni da casa. Ma ovviamente a questo non ci sono alternative”;

I genitori sono preoccupati per il ritorno a scuola il presenza?
Al momento non registro preoccupazioni particolari”.

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