Cashback, colpo di scena per chi ha sostituito l’IBAN: la nota ufficiale

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Spunta un nuovo colpo di scena per quanto riguarda il Cashback. Stavolta la novità colpisce chi ha cambiato l’Iban: scopriamo cosa cambia.

Cashback Governo Draghi
Altra novità riguardante il rimborso statale (via Screenshot)

Da poco è arrivata la chiusura definitiva della Consap, per quanto riguarda la partita dei rimborsi del cashback per il primo semestre del 2021. Infatti proprio al termine di agosto sono partiti gli accrediti per rimborsare tutti gli utenti che hanno aderito al piano di rimborso statale. Stando a quanto riportato da CorriereComunicazioni, la Consap ha fatto sapere che sono 6.041.945 gli italiani che hanno aderito al piano, per un totale di 893 milioni di Euro accreditati.

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Inoltre nella stessa comunicazione la Consap ha dato la notizia dell’invio dei rimborsi anche a chi ha messo in ritardo il cashback. Come si legge nella nota: “In via del tutto eccezionale saranno effettuati i pagamenti nei prossimi mesi, non appena il Mef avrà fornito le risorse economiche aggiuntive“. Quindi la Consap ha promesso di far partire i rimborsi almeno nei primi giorni di novembre. salvo alcune anomalie che potrebbero essere riscontrate.

Cashback, ancora tantissimi utenti non ricevono il rimborso: il motivo del ritardo

Cashback, mazzata sugli italiani
Tutti i motivi del ritardo (Pixabay)

Sono ancora tantissimi i cittadini che nonostante abbiano compiuto le cinquanta operazioni richieste, ancora devono ricevere il compenso del Cashback. A lamentare il ritardo nei pagamenti sono specialmente i possessori della Postepay Evolution. Altri lamentano anche come il tempo per il reclamo alla Consap sia stato troppo breve e quindi non hanno potuto mandare la domanda per il rimborso.

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Ci teniamo a precisare, però, che la Consap non c’entra niente con il ritardo nei pagamenti. Infatti l’unico reclamo che era possibile fare all’azienda pubblica del Ministero delle Finanze riguardava l’errato conteggio delle transazioni. Il motivo dietro al ritardo nell’arrivo del bonifico, con molte probabilità riguarda il sovraccarico dei sistemi di pagamento dovuto alla enorme quantità di rimborsi da erogare.

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