WhatsApp, milioni di utenti in pericolo: cosa sta accadendo

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Spunta un nuovo pericolo su WhatsApp, con milioni di utenti che devono provare a difendere il proprio account: momento preoccupante per l’applicazione.

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Nuovo rischio sull’applicazione di messaggistica (Via Screenshot)

Tornano a tremare gli utenti di WhatsApp con i proprio dati a rischio a causa di un bug che riguarda i filtri per le immagini. L’errore prende il nome di CVE-2020-1910 ed espone gli utenti a diversi attacchi hacker. Nelle ultime ore l’azienda ha provato a difendersi, ritenendo irreale che gli account degli utenti siano stati violati da tale bug. Tuttavia, specialmente Oltreoceano, sono sorti diversi dubbi a riguardo.

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Quindi per quanto il colosso ritenga neutralizzato il pericolo, c’è il rischio che gli utenti abbiano inconsapevolmente regalato i propri dati agli utenti. Come abbiamo anticipato nello specifico il tutto si potrebbe essere verificato a causa di alcuni filtri impostati prima dell’invio dei contenuti fotografici. Inoltre stando al portale specializzato NIST sono stati minacciati solamente i device Android. Per evitare il pericolo, quindi, NIST consiglia agli utenti Android di aggiornare subito l’applicazione.

WhatsApp, privacy degli utenti a rischio: l’ultimo inconveniente

WhatsApp
I device in pericolo a causa dell’app (via Screenshot)

WhatsApp torna a far discutere sul tema della ‘Privacy‘ ed ora dovrà pagare una multa da ben 225 milioni di dollari. Il provvedimento arriva dopo la decisione della Commissione per la protezione dei dati (Dpc) dell’Irlanda, dove appunto l’applicazione ha la sua sede europea. Stando ai regolatori di Dublino, infatti, l’app appartenente al colosso Facebook non avrebbe rispettato la privacy degli utenti.

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Mentre a far scoppiare l’indagine ci avrebbe pensato il Comitato europeo sulla protezione dei dati personali (Edpb). Infatti per la Commissione sono state fatte delle infrazioni gravi, giudicate come un deficit significativo. Inoltre WhatsApp avrebbe fatto diverse infrazioni sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati personali e la loro condivisione con Facebook. Ovviamente l’azienda non è stata d’accordo con il provvedimento.

Infatti con una nota il colosso della messaggistica istantanea ha affermato: “Siamo impegnati a fornire un servizio sicuro che tuteli la privacy. Non siamo d’accordo con la decisione di oggi e riteniamo che la multa sia completamente sproporzionata“. Inoltre la sanzione è la seconda più alta di sempre per quanto riguarda il tema della privacy.

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