I Talebani annunciano la conquista del Panshir, ma il generale Massud smentisce: “Non ci arrenderemo mai”

Gli studenti coranici hanno posto sotto assedio l’ultima sacca di resistenza nella valle del Panshir. Ribelli accerchiati e rifornimenti tagliati, mentre il figlio dello storico leader afghano assassinato da Al Qaeda promette battaglia.

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Il rappresentante Talebani Doha
Il leader dei talebani Abdul Ghani Baradar a Doha (Getty Images)

Continua l’avanzata dei talebani, che dopo aver conquistato gran parte dell’Afghanistan si accingono ora a entrare anche nella roccaforte della valle del Panshir, unica zona nel nord ovest del Paese che ancora non è caduta sotto il controllo degli studenti coranici. Qui l’Alleanza del Nord comandata dal generale Ahhmed Massud, il figlio del Leone del Panshir lo storico combattente afghano ucciso da sicari di Al Qaeda nel settembre 2001,  da settimane si è trincerata nel tentativo di resistere all’attacco dei talebani, che tuttavia in questo momento sembrano aver accerchiato i ribelli e tagliato loro ogni canale di rifornimento.

Ieri sera in realtà era anche arrivato l’annuncio da parte dei miliziani taliban della fuga di Massud e dell’ex vicepresidente afghano Amrullah Saleh, ma sono stati proprio i due leader della resistenza ad aver smentito la ritirata, ribadendo invece che nonostante l’avanzata dei talebani, i combattenti dell’Alleanza del nord non avevano intenzione di arrendersi.

Le parole dei leader dei ribelli

“Non rinunceremo mai alla lotta per la libertà e per la giustizia”, ha scritto su Facebook il generale Massud. “La lotta in Panshir e ad Herat, con le nostre coraggiose sorelle, dimostra che il popolo non ha rinunciato a rivendicare i suoi diritti e non teme alcuna minaccia”. Anche Saleh, tramite un audio rilasciato la Bbc pur ammettendo le gravi perdite subite ha smentito la notizia di una sua fuga.

I combattenti del Panshir sono in evidente difficoltà di fronte all’avanzata dei miliziani, anche perché ormai la loro è rimasta l’unica resistenza nel Paese in funzione anti talebana, nonostante solo un paio di settimane fa sia gli Usa che la Russia avessero promesso l’invio di mezzi militari per difendere l’area.

Una resistenza quella del generale Massud che non potrà durare più di qualche altro giorno come testimoniano varie fonti locali che parlano di un assedio che ormai ha circondato i ribelli e ha tagliato ogni possibilità di comunicazione con l’esterno, oltre ad impedire l’ingresso di rifornimenti e medicine.

Su twitter è Amrullah Saleh a denunciare la situazione. “I talebani commettono crimini di guerra. Io sono il  legittimo presidente ad interim e chiedo alle Nazioni Unite e ai leader mondiali di prendere posizione su questo chiaro comportamento criminale e terroristico”. Un appello destinato a restare inascoltato, dal momento che i talebani contano di riuscire a sfondare le linee di difesa dell’Alleanza del Nord nei prossimi giorni, il tutto senza nessun intervento da parte della comunità internazionale

 

 

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