Green pass, quali sono le categorie di lavoratori a cui sarà esteso l’obbligo

Dipendenti pubblici e settori in cui è già obbligatorio per utenti e clienti, fino a aziende e fabbriche. Vediamole insieme.

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Il premier Mario Draghi vede nell’estensione del green pass la spinta finale per la campagna vaccinale e il Governo si avvia a renderlo obbligatorio anche ai dipendenti pubblici e ai settori dove è già tale per clienti e utenti. A seguire, bisognerà esibire la certificazione verde anche per lavorare in azienda e in fabbrica.

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Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è già impegnato per introdurlo e al quotidiano Il Messaggero dice: “Il passaporto verde in azienda e in fabbrica verrà introdotto. I sindacati chiedono una legge? Si farà. Nei prossimi giorni fisserò un incontro con le parti e troveremo un’intesa”.

Andrea Orlando - Foto di Wikipedia
Andrea Orlando – Foto di Wikipedia

Dal primo ottobre green pass obbligatorio per dipendenti pubblici

Come riporta Il Messaggero, i dipendenti pubblici saranno i primi a dover esibire il green pass al lavoro. La prossima settimana è prevista una cabina di regia di maggioranza che avrà come obiettivo definire le linee guida per gli statali, che potrebbero diventare effettive dal primo ottobre. I dipendenti fragili e chi ha gravi problemi familiari potrebbero essere esentati dall’obbligo della certificazione verde, per una quota massima del 15%.
La misura, sempre dal primo ottobre, potrebbe riguardare anche i lavoratori di quei settori in cui è già obbligatorio per clienti e utenti. Vale a dire personale di treni, aerei, navi, bar, ristoranti al chiuso, palestre, piscine, teatri e cinema, parchi tematici, sale gioco, congressi, stadi, fiere ed eventi.

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Green pass per dipendenti di fabbriche e aziende

Stando ancora a Il Messaggero, per la metà di ottobre il green pass potrebbe diventare necessario anche per lavorare in aziende e fabbriche. Confindustria è d’accordo: “La priorità deve essere la sicurezza sui posti di lavoro. Le aziende stanno finalmente ripartendo e il green pass, insieme alle altre misure di protezione già in campo, è lo strumento più efficace per garantire la ripresa”, dice Marco Gay, presidente di Confindustria piemontese. I sindacati però non sono pienamente d’accordo.

 

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