Obbligo vaccinale, Varchi (Fdi) a iNews24: “Draghi vuole contrastare il virus o far vendere vaccini alle case farmaceutiche?“

La deputata di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, critica il premier per le dichiarazioni espresse ieri in conferenza stampa: “Su scuola e trasporti non è stato fatto nulla per garantire la sicurezza”. L’esponente di Fdi si dice contraria anche all’obbligo vaccinale e all’estensione del Green pass sui luoghi di lavoro, mentre auspica una convergenza da parte di tutto il centrodestra sulla mozione di sfiducia alla responsabile del Viminale

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Carolina Varchi, foto da Facebook

Estensione del Green pass, apertura all’obbligo vaccinale e complimenti alla ministra Lamorgese per il lavoro svolto finora. Anche se siete all’opposizione, possiamo dire che la linea del governo in questo momento non potrebbe essere più lontana dalla vostra…

“Assolutamente sì, e aggiungo anche un altro elemento paradossale citato da Draghi durante la conferenza stampa. Come fa il premier a dire che sulla scuola e i trasporti abbiamo operato la prevenzione necessaria quando invece è sotto gli occhi di tutti che non è stato fatto nulla per migliorare la sicurezza di questi settori, contribuendo così a creare due vettori di contagio che alla riapertura delle scuole comporteranno un aumento inevitabile dei casi di infezione. Francamente non solo non abbiamo visto alcuna preparazione da parte del governo, ma al contrario abbiamo assistito ad una palese improvvisazione”

Andiamo con ordine, il premier ieri ha aperto alla possibilità di imporre l’obbligo vaccinale, una scelta che si scontra con la vostra contrarietà, come dimostrano anche le dichiarazioni di oggi dell’onorevole Meloni che ha ribadito come “Ognuno ha anche il diritto a non vaccinarsi”  

“Noi continuiamo ad esprimere un concetto molto semplice, frutto di un ragionamento che mi rendo conto, non sempre può essere compreso appieno, soprattutto in un mondo come quello della politica che vive di comunicazioni ipersemplificate. Ecco perché chiediamo al governo qual è il vero obiettivo da perseguire: prevenire la diffusione del contagio o consentire alle case farmaceutiche di aumentare il fatturato vendendo più vaccini? Perché se vogliamo fermare il contagio allora è necessario implementare le misure legate al tracciamento, e quindi tamponi gratis o ad un prezzo calmierato, sviluppare protocolli di cura domiciliare per evitare le ospedalizzazioni e non  gravare su un sistema sanitario sofferente come quello italiano. Se invece la priorità, come sembra voler essere nei fatti, è quella di favorire la maggior commercializzazione dei vaccini, allora ecco spiegate tutte queste misure che vogliono costringere gli italiani, non con un’imposizione , che pure è stata paventata ieri da Draghi, ma con un obbligo mascherato come quello del Green pass, e noi su questo non possiamo essere d’accordo”

L’opposizione di Fdi su Green pass e obbligo vaccinale

green pass
Tutte le novità riguardanti il certificato verde (via Screenshot)

Ma il vaccino non è un elemento fondamentale  per contrastare il dilagare del virus?

“Non evita il contagio, ma attenua le conseguenze del virus. Le faccio un esempio, se oggi vado al ristorante con un tampone negativo fatto nelle ultime 24 ore, sono certa di non avere il virus e di non rischiare di contagiare nessuno. Con il vaccino invece, posso comunque sia contagiarmi che contagiare. Ecco perché è inutile dire che il vaccino è un atto d’amore verso gli altri, il vaccino è un atto d’amore verso se stessi. È un punto importante nella lotta alla diffusione del virus, ma non è certamente l’unico. La lotta al Covid deve essere globale, quindi anche attraverso il tracciamento e le cure domiciliari, perché il vaccino da solo non basta”

Siete sempre contrari anche alle estensioni del Green pass sui luoghi di lavoro?

“Certo, siamo contrari perché è una misura ipocrita, discriminante e  assolutamente non risolutiva”

 La mozione di sfiducia alla ministra Lamorgese

Lamorgese
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (Getty Images)

Cambiando argomento, come riferito dalla Meloni state facendo scouting tra i gruppi parlamentari per trovare voti a sostegno  di una possibile  mozione di sfiducia contro la  Lamorgese. Ieri però da parte del premier sono arrivate parole di apprezzamento per il lavoro svolto dal Viminale in questi mesi.

“Viene il dubbio che forse il presidente Draghi non abbia la minima idea di quanto accada al Viminale. Ne è una prova il fatto che questa estate abbiamo assistito ad un’ondata considerevole di sbarchi che non sono stati gestiti in alcun modo dal governo. Non solo, ora abbiamo anche la trovata da parte degli immigrati del rifiuto di sottoporsi al tampone, e  quindi in assenza di green pass non viene permesso loro di salire a bordo dei mezzi di trasporto per essere rimpatriati. È evidente come questo sia un cortocircuito causato dalle regole senza senso imposte da questo governo. Per non parlare poi dell’altro grande scandalo, ovvero il famoso rave che si è tenuto nel viterbese. Abbiamo un ministro che usa il pugno di ferro con gli italiani che rispettano le regole, mentre dall’altra parte si fa calpestare da migranti, organizzatori di rave e quant’altro. Davvero fatico a capire come faccia Draghi a dire che il ministro sta lavorando bene”

Andrete avanti quindi con la mozione di sfiducia?

“Noi riteniamo che sia l’intero governo a dover esser sfiduciato, tuttavia nel momento in cui il ministro Lamorgese settimana dopo settimana colleziona una serie di figure barbine che vanno dalla non gestione dei flussi migratori fino alla sicurezza e all’ordine pubblico, allora quanto meno vorremmo sottolineare la necessità di una mozione di sfiducia  individuale. Sappiamo che anche all’interno della maggioranza ci sono partiti del centrodestra di governo che criticano l’operato del ministro, ecco perché auspichiamo che la nostra mozione di sfiducia possa trovare una convergenza ben più ampia rispetto al solo coinvolgimento di Fdi”

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