Diego Maradona, l’annuncio è da brividi: sono tutti senza parole

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Diego Maradona, l’annuncio è da brividi: sono tutti senza parole. Il riferimento al ‘Pibe de Oro’ è stata fatto da un famosissimo regista italiano

Diego Maradona
Diego Armando Maradona (Foto: Getty)

E’ passato quasi un anno da quel tremendo 25 novembre 2020, data in cui il mondo pianse la morte del più grande giocatore di tutti i tempi. Diego Armando Maradona ha rappresentato molto di più di un fantastico numero 10 per tutto il popolo argentino e per Napoli. Una fusione di spirito con l’animo rivoluzionario del ‘Pibe de Oro’, trascinatore delle masse sportive e non. Questo ha portato addirittura alla nascita di una religione dedicata alla sua figura, con molti ‘praticanti‘ e adepti in tutto il mondo.

Tra i grandi estimatori di Maradona c’è anche uno dei più grandi registi italiani del momento, ovvero Paolo Sorrentino. L’artista è impegnato in questi giorni al Festival di Venezia con la presentazione del suo film autobiografico “È stata la mano di Dio”, molto più che un semplice omaggio al “Dies“.

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Diego Maradona, l’annuncio è da brividi: la dedica speciale di Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino (foto: Getty)

Il regista racconta la tragedia della perdita dei genitori (interpretati da Toni Servillo e Teresa Saponangelo) mantenendo fisso il riferimento a quello che ha rappresentato un idolo d’infanzia. Già prima dell’inizio dell’opera c’è un chiaro riferimento all’ex fuoriclasse del Napoli: “Ho fatto quello che ho potuto, non credo di essere andato così male”.

Sorrentino ha voluto raccontare sia il suo dolore che la sua idolatria nei confronti di un personaggio che preso come fonte di ispirazione in momenti difficili.

Il film, che sarà nei cinema dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre, è ambientato nella Napoli del pre-arrivo di Maradona. A casa Sorrentino si fa un gran parlare dello sbarco (all’epoca ancora non sicuro) del campione del Barcellona.

Rituffandosi in quei momenti, Paolo Sorrentino commenta alla Gazzetta dello Sport:Lo vidi per la prima volta all’angolo tra via Piave e Corso Europa, fu un’apparizione come la Madonna di Civitavecchia. Del resto Maradona a Napoli è venuto fuori da una grotta, quella del San Paolo, non ci sono foto di lui all’aeroporto: Maradona è apparso, è morto, è risorto e diventato martire, ha molto in comune con le figure mistiche. È quello che mi affascina, al di là del calciatore”.

Qualcosa di più di un semplice campione di calcio, che riesce a mettere la mano, appunto, anche sulla vita del piccolo Fabietto (ovvero il personaggio che nel film richiama a Paolo). A causa di Diego, infatti, il ragazzo non accompagna i genitori nella villetta di Roccaraso dove moriranno per una fuga di gas. “Diego mi aspetta”, recita in una battuta il protagonista, con riferimento alla gara tra Napoli ed Empoli. Proprio questo gli salverà la vita e da qui il titolo: “È stato lui! È stata la mano di Dio!”.

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