Cashback, ancora niente rimborso per tantissime persone: il motivo

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Nonostante il tempo sia scaduto, sono ancora tanti gli utenti che ancora devono ricevere il Cashback. Andiamo a vedere i motivi dietro al ritardo. 

Cashback, mazzata sugli italiani
Tutti i motivi del ritardo (Pixabay)

Sono ancora tantissimi i cittadini che nonostante abbiano compiuto le cinquanta operazioni richieste, ancora devono ricevere il compenso del Cashback. A lamentare il ritardo nei pagamenti sono specialmente i possessori della Postepay Evolution. Altri lamentano anche come il tempo per il reclamo alla Consap sia stato troppo breve e quindi non hanno potuto mandare la domanda per il rimborso.

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Ci teniamo a precisare, però, che la Consap non c’entra niente con il ritardo nei pagamenti. Infatti l’unico reclamo che era possibile fare all’azienda pubblica del Ministero delle Finanze riguardava l’errato conteggio delle transazioni. Il motivo dietro al ritardo nell’arrivo del bonifico, con molte probabilità riguarda il sovraccarico dei sistemi di pagamento dovuto alla enorme quantità di rimborsi da erogare. Gli utenti che riceveranno il rimborso sono ben 6.119.307. Andiamo quindi a vedere i possibili errori fatti dagli utenti che ancora devono ricevere la somma del Cashback.

Cashback, ancora ritardi nei pagamenti: i possibili errori

Cashback
Tutte le novità riguardanti i rimborsi (Pixabay)

Sono diversi i casi di mancato rimborso per errore degli utenti stessi. Infatti il primo errore che si è verificato varie volte riguarda il codice IBAN. Essendo molto lungo, spesso i cittadini sbagliano ad immettere il codice e per questo motivo sono milioni le persone che ancora devono ricevere la somma ottenuta. Questo errore si è verificato spesso per coloro che sono in possesso di una Postepay Evolution.

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Per chi invece è in possesso di una Postepay normale era necessario l’iscrizione all’App Io. Infatti la carta normale rilasciata da Poste Italiane non è in possesso di un IBAN, per questo motivo era necessario compilare il form sull’applicazione statale. Per questo motivo consigliamo a tutti gli utenti di controllare se tutte le procedure sono state svolte correttamente all’interno dell’applicazione Io.

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