Afghanistan, Talebani: “Le donne saranno al Governo, ma in ruoli minori”

“Spero che l'Italia riconosca il nostro governo islamico e che riapra presto la sua ambasciata", dice Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani in un'intervista al quotidiano La Repubblica.

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Le donne potranno prendere parte al governo talebano, ma non per ricoprire ruoli cardine. Lavoreranno e svolgeranno mansioni istituzionali di secondo piano e nel rispetto delle regole della Sharia, la legge islamica.

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Spero che l’Italia riconosca il nostro governo islamico e che riapra presto la sua ambasciata”, dice Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani in un’intervista al quotidiano La Repubblica e aggiunge: “Seguendo i comandamenti del Corano e sotto la legge della Sharia, le donne potrebbero, ad esempio, lavorare nei ministeri, nel corpo della polizia o nella magistratura come assistente”. In questo modo, secondo Mujahid, le donne saranno “protagoniste della società afghana. Abbiamo tantissime donne che lavorano negli ospedali, sono delle bravissime e valide infermiere”.

Guerra Afghanistan
Militari in Afghanistan (Foto: Getty)

Enamullah Samangani, della commissione Cultura degli insorti, conferma la notizia: “L’Emirato islamico non vuole he le donne facciano parte del governo, secondo i dettami della Sharia”, ma non è ancora stato chiarito quali saranno le regole da seguire.

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Intanto il nuovo governo afghano potrebbe formarsi già domani 3 settembre e segnerà un punto di svolta per l’Afghanistan e i suoi cittadini. Secondo l’Afp potrebbe essere presentato dopo la preghiera del mattino e Ahmadullah Muttaqi, esponente talebano, sui social ha annunciato che sono in corso i preparativi per una cerimonia nel palazzo presidenziale di Kabul.

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Foto archivio Afghanistan – Getty Images

Il leader religioso di Kandahar Haibatullah Akhundzada, che finora non è mai comparso in pubblico, sarà il capo supremo di un nuovo consiglio afghano e sotto di lui ci sarà un presidente. Suo figlio è morto dopo aver fatto un attentato suicida. Il mullah Abdul Ghani Baradar, cofondatore e vice leader del movimento che è stato imprigionato in Pakistan, potrebbe invece diventare capo del governo, col ruolo di supervisionare gli affari del Paese.

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