Vaccini, allarme Oms: “Nelle ultime sei settimane, diminuiti del 14%”

Hans Kluge, direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l'Europa, ha esortato gli Stati a produrre più vaccini e a condividerli con gli altri Paesi.

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Nelle ultime settimane si sta assistendo a un rallentamento delle vaccinazioni in Europa. Ad annunciarlo è stato Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa, nel corso di una conferenza stampa: “Nelle ultime sei settimane le vaccinazioni sono diminuite del 14% a causa di una mancanza di accesso ai vaccini in certi Paesi e la mancanza di un’accettazione della vaccinazione di altri”, ha spiegato.

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Kluge ha esortato tutti gli Stati ad aumentare la capacità produttiva dei sieri e anche a condividere le dosi disponibili: “Dobbiamo essere risolutivi nel mantenere livelli multipli di protezione”, ha detto il direttore dell’Oms europeo, sia per quanto riguarda i vaccini sia per le mascherine: “La vaccinazione è un diritto, ma anche una responsabilità. E la stagnazione della diffusione dei vaccini nella nostra regione è motivo di seria preoccupazione”, ha aggiunto.

Hans Kluge - Foto di Twitter
Hans Kluge – Foto di Twitter

Intanto, secondo uno studio della Johns Hopkins University, dall’inizio della pandemia ad oggi, in tutto il mondo sono morte oltre 4,5 milioni di persone a causa del Covid-19, a fronte di 216,456,714 casi di contagio. Secondo l’Ateneo, fino ad oggi sono state somministrate 5,22 miliardi di dosi di vaccino.

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A questi dati si aggiunge una stima dell’Oms, secondo la quale entro il primo dicembre di quest’anno potrebbero verificarsi altre 236mila decessi a causa del Sars-Cov-2.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef, gli insegnanti e il personale scolastico dovrebbero rientrare nelle categorie prioritarie da vaccinare. Le due organizzazioni, in una nota congiunta, hanno sottolineato che la condizione necessaria per permettere il ritorno a scuola in presenza è proprio l’immunizzazione dei dipendenti scolastici.

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