Sfiducia a Lamorgese, Ferro (FDI) a iNews24: “La Lega ha difficoltà ad andare fino in fondo”

La vicecapogruppo alla Camera di Fdi, Wanda Ferro, esprime forti critiche nei confronti della Lamorgese e della sua gestione al ministero degli Interni: “Non ci limitiamo a criticarne l’operato disastroso, ma vogliamo garantire una guida competente al Viminale”. Sul fatto che la mozione di sfiducia possa rafforzare la ministra e allo stesso tempo indebolire la Lega, l’esponente di Fdi non ha dubbi: “Le nostra fermezza non indebolisce, semmai rafforza la Lega nel tenere ferma la propria posizione all’interno del governo”

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Wanda Ferro (@Facebook)

Onorevole, in questi giorni sia voi che la Lega siete tornati ad attaccare la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, eppure siete soli ne portare avanti la questione della mozione di sfiducia, come se lo spiega?

“Noi, a differenza della Lega, non abbiamo vincoli di fedeltà con il governo Draghi. Abbiamo fin dall’inizio promesso un’opposizione responsabile, rinunciando a poltrone e incarichi ma garantendo sostegno ai provvedimenti e le azioni di governo che si fossero dimostrate in linea con gli interessi della Nazione e coerenti con gli impegni assunti con i nostri elettori. La nostra scelta di coerenza ci consente di avere oggi le mani libere. Per questo non ci limitiamo a criticare l’operato disastroso del ministro Lamorgese, ma siamo conseguenti, formalizzando in sede parlamentare la nostra richiesta di garantire al Viminale una guida efficiente e competente. E’ comprensibile che la Lega, che ha ministri importanti nel governo, abbia difficoltà ad arrivare fino in fondo e sfiduciare Lamorgese”

Oggi il capogruppo della Lega, Maurizio Molinari, ha detto che la mozione di sfiducia contro Lamorgese finirebbe per rafforzarla. Lei che ne pensa?

“Molinari dice che la mozione metterebbe in difficoltà la Lega, rafforzando così Lamorgese. In realtà sui temi più identitari del centrodestra c’è una difficoltà oggettiva di incidere sulle scelte di un governo trainato dalla sinistra e dai cinque stelle, e a noi questo è stato chiaro fin dall’inizio. La gestione del dicastero degli Interni ne è una prova. La fermezza delle nostre posizioni non indebolisce, semmai dà forza alla Lega nel tenere ferma la propria posizione all’interno del governo”

Le critiche alla ministra Lamorgese

Lamorgese
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (Getty Images)

Quali sono le scelte che contestate alla Lamorgese?

“Innanzitutto l’aumento esponenziale degli sbarchi, con ripercussioni sulla sicurezza e sulla situazione sanitaria, su cui Lamorgese sembra non avere alcun controllo. Le regioni del Sud sono trasformate in un enorme centro accoglienza, gli hotspot sono strapieni, le forze dell’ordine lasciate a fronteggiare la situazione senza mezzi adeguati ed esposte al contagio. Ma il paradigma dell’inefficienza del ministro Lamorgese è rappresentato dal rave party abusivo di Viterbo. Non è un caso che gli organizzatori francesi dell’evento abbiano scelto l’Italia per consentire a migliaia di giovani di stare ammassati per tre giorni tra balli, alcol e droga, in spregio ad ogni regola anti-covid. Il ministro che usava i droni per assicurarsi che i cittadini italiani non andassero a fare scampagnate, davanti a tanto scempio si è letteralmente voltato dall’altra parte, aspettando che la festa finisse”

Gli sbarchi sono aumentati del 100% rispetto lo scorso anno, è vero, ma al Viminale c’è anche Molteni, uomo di fiducia di Salvini, che ha una visione sull’ immigrazione molto simile alla vostra… Per quale motivo le responsabilità secondo voi sono da imputare solo alla ministra?

“E’ il ministro Lamorgese ad avere la guida politica del ministero e ad assumersi la responsabilità delle scelte, non un sottosegretario, anche il più competente e capace”

Anche le violenze mal contenute nelle manifestazioni no vax e no green pass influiscono nelle vostre critiche alla ministra?

“La gestione dell’ordine pubblico è delegata alla professionalità dei singoli operatori di Polizia, evidentemente non ci sono linee di intervento chiare e coerenti. Ricordo che mentre gli italiani erano costretti a stare chiusa in casa, la sinistra era libera di manifestare in piazza per celebrare il 25 aprile”

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