Scuola, Giannelli (ANP) a iNews24: “Ci aspettiamo classi scoperte a causa dei prof no vax”

Secondo il presidente nazionale dell'Associazione presidi, "un'app centralizzata invece, permetterebbe di individuare più velocemente chi non è in regola, risparmiando tempo".

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I green pass nelle scuole saranno controllati “ad personam”, cioè “a mano“. Ad affermarlo è Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale dei dirigenti pubblici e alte professionalità (ANP), ai microfoni di iNews24: “Da domani ogni dipendente che entrerà a scuola esibirà il green pass. Fino a quando cominceranno le lezioni ci aspettiamo una frequenza “non piena” da parte dei dipendenti, che invece diventerà massima quando cominceranno le lezioni”.

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Presidente, da domani, mercoledì 1 settembre, i lavoratori della scuola dovranno esibire il green pass per poter lavorare, ma la piattaforma che servirà a validarli non è pronta. Come si organizzeranno le scuole fino a che questo problema non si risolverà?
Da domani i controlli verranno effettuati a mano, ad personam. Cioè, ogni dipendente che entrerà a scuola esibirà il green pass. Fino a quando cominceranno le lezioni ci aspettiamo una frequenza “non piena” da parte dei dipendenti, che invece diventerà massima quando inizieranno le lezioni”;

Se l’avvio della piattaforma subisse ulteriori ritardi, l’organizzazione scolastica potrebbe risentirne?
Non ci sono perplessità operative. Le perplessità riguardano il fatto che in questo modo, il personale addetto impiegherà molto tempo a controllare chi sicuramente ha il green pass, dal momento che la maggior parte è vaccinata. Un’app centralizzata invece, permetterebbe di individuare più velocemente chi non è in regola, risparmiando tempo”;

Antonello Giannelli - Foto Facebook
Antonello Giannelli – Foto Facebook

È previsto l’arrivo di supplenti a sostituire gli insegnanti sospesi. Per quanto tempo? Potrebbero presentarsi problemi per la continuità didattica?
Non abbiamo modo di sapere per quanto tempo il docente titolare non entrerà in classe. Potrebbe accadere che un supplente sia chiamato per un solo giorno e sappiamo che molti non si presenterebbero, perché una supplenza così breve non è appetibile. Sicuramente questo produrrà alcune classi scoperte nella misura proporzionale a quanti saranno gli insegnanti senza il green pass, e dunque un disagio per il diritto allo studio e per la continuità didattica”;

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Sui mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale non sarà necessario avere il green pass. Molti studenti arriveranno a scuola in metro, tram, autobus e treni regionali. Rappresenta un rischio?
A scuola, dove sarà possibile, si manterrà il distanziamento e controlleremo che tutti indossino la mascherina. Sui mezzi locali e regionali ci saranno meno controlli, e questo punto rappresenta una criticità dal punto di vista della sicurezza”;

Sciopero mezzi pubblici
FOTO ARCHIVIO

Come affronterete eventuali ritardi quotidiani dell’inizio delle lezioni?
Potrebbero esserci delle difficoltà per tutti gli alunni ad arrivare alle 8. Per questo abbiamo chiesto corse dedicate che potrebbero risolvere il problema del raggiungimento della scuola in tempo utile senza ricorrere allo scaglionamento degli orari di ingresso”;

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Come vi aspettate il primo giorno di scuola?
Ci sono delle incognite ma intendiamo affrontarle e risolverle al meglio, come abbiamo sempre fatto. D’altronde conviviamo con questa pandemia e non possiamo far finta che non ci sia. L’obiettivo è liberarcene e dobbiamo mettere in campo mezzi sempre nuovi e nuove funzioni per poter minimizzare gli effetti negativi”;

Vi aspettate periodi di ritorno in dad?
Se ci saranno alunni positivi, naturalmente metteremo in quarantena la classe. Durerà sette giorni per chi è vaccinato e dieci per chi non lo è. Ci saranno dei periodi forse, in cui dovremo tornare alla dad, ma speriamo che siano più limitati che in passato”;

L’uomo che ha aggredito Francesco Giovannetti, videogiornalista del quotidiano La Repubblica, durante la manifestazione contro l’obbligo del green pass di insegnanti e personale ATA a Roma, è un collaboratore scolastico. C’è malcontento tra i dipendenti della scuola?
Si parla di percentuali molto basse e questo episodio molto grave è stato compiuto da un solo dipendente, a fronte di molti altri che invece non compiono azioni criminali. Vedremo cosa succederà da domani in poi. Non mi aspetto una reazione di tensione generalizzata. È chiaro che ci sono persone con una visione diversa, ma devono rispettare le regole come tutti”;

Daniele Granara, legale e docente universitario, presenterà in Senato e alla Camera una petizione firmata da 25mila tra docenti, personale ATA, genitori e studenti contro il green pass a scuola…
Per noi le leggi si rispettano e fino a che il green pass sarà obbligatorio, non vedo alternative. Tra l’altro noi abbiamo chiesto l’introduzione di una misura di tutela come questa, anche se avremmo preferito l’obbligo vaccinale. Finché il decreto legge sarà in vigore, andrà rispettato. È legittimo che i cittadini raccolgano firme, poi il Parlamento valuterà se modificare o meno il decreto in sede di conversione in legge”.

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